Droga, il pm chiede 22 anni per l’ex carabiniere Solvi
CAGLIARI. Condannato in primo grado a 13 anni e quattro mesi, l’ex carabiniere Umberto Solvi rischia di incassare una pena molto più pesante al processo-bis: per il pm Danilo Tronci l’ex uomo di...
CAGLIARI. Condannato in primo grado a 13 anni e quattro mesi, l’ex carabiniere Umberto Solvi rischia di incassare una pena molto più pesante al processo-bis: per il pm Danilo Tronci l’ex uomo di punta della polizia giudiziaria merita 22 anni e mezzo perché è lui, a giudizio dell’accusa, il perno del traffico di droga con epicentro tre interi palazzi nel quartiere di Is Mirrionis che ha condotto davanti ai giudici complessivamente 35 persone, processate con vari riti per fatti che hanno la loro origine nel 2005. Il pubblico ministero ha chiesto invece alla Corte d’Assise d’Appello presieduta da Fiorella Pilato un taglio drastico della pena inflitta dalla Corte d’Assise a Ornella Desogus, altra protagonista del traffico: non più 9 anni e tre mesi ma solo 4 anni e undici mesi. Il pm Tronci ha sollecitato la conferma della pena - 15 anni e sette mesi - per il carabiniere Luigi Cecere, che operava con Solvi nel traffico di droga: la prescrizione di alcuni reati minori dovrebbe però garantire all’ex maresciallo dell’Arma un piccolo sconto. In primo grado - il 10 gennaio 2014 - era caduta l'accusa di associazione a delinquere e per Cecere era rimasta in piedi la partecipazione all’associazione, mentre Solvi era stato assolto da quel capo d’imputazione. Il pm Tronci però è ritornato sull’impianto accusatorio iniziale, considerando Solvi il vero motore dell’organizzazione. L’accusa ha chiesto la conferma della condanna anche per gli altri protagonisti della vicenda: i giudici del primo grado avevano inflitto 15 anni e sette mesi a Valter Cadeddu, 8 anni e mezzo a Gianluca Colombu, 8 anni ad Angelo Pinna, 14 anni e quattro mesi a Sergio Ulzega, mentre la condanna a un anno per Gianluca Crispu e Stefania Lobina risulta prescritta.
Il pm Tronci ha chiesto la sostanziale conferma della prima sentenza anche per i 23 imputati processati col rito abbreviato, fra cui corrieri, spacciatori e altri due carabinieri colpevoli di peculato e abuso d’ufficio. Alcuni reati sono prescritti. Spiccano le richieste di due anni e mezzo per i carabinieri Carmine Mobilia e Ignazio Picci, colpevoli di abuso d’ufficio e peculato. Le pene maggiori per Mario Giuseppe Fois (14 anni) e Juilieth Chidimna N’woru (12). (m.l)
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