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Il ministero dello Sviluppo: 7,5 milioni per il Nord ovest della Sardegna

di Gianni Bazzoni
L'incontro al ministero dello Sviluppo
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L'incontro al ministero dello Sviluppo

Il protocollo d’intesa prevede un terminale per il gas a Porto Torres e il primo lotto per il Polo tecnologico di San Marco ad Alghero

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Opere immediatamente cantierabili finalizzate a favorire lo sviluppo del territorio nord-ovest della Sardegna e la creazione di nuove attività. Il Protocollo d’intesa - che sblocca risorse finanziarie per 7,5 milioni di euro - è stato sottoscritto mercoledì 15 a Roma dall’amministratore straordinario della Provincia di Sassari Guido Sechi (responsabile unico del Contratto d’area) insieme al presidente del Consorzio industriale provinciale Pasquale Taula e ai sindaci di Sassari, Porto Torres e Alghero (Nicola Sanna, Sean Wheeler e Mario Bruno).

I finanziamenti messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico provengono dall’intesa raggiunta a seguito del contenzioso legale portato avanti dall’amministrazione provinciale per i fondi residui del Contratto d’area.

Il percorso condiviso con le amministrazioni comunali ha portato alla definizione delle proposte progettuali che vedono il Consorzio come soggetto attuatore.

Terminale gas. Con poco più di tre milioni verrà realizzato nel “pontile Asi” a Porto Torres, un terminale per carico e scarico di Gnl (Gas naturale liquefatto). Si tratta del primo intervento di un progetto più ampio che prevede la costruzione modulare di un impianto per lo stoccaggio del gas.

Il Consorzio si sta facendo promotore della realizzazione della struttura che pone le condizioni per risolvere in tempi rapidi il problema dell’assenza del metano. Lo scalo di Porto Torres si candida a diventare uno dei primi porti italiani per l’approvvigionamento di combustibili a basso impatto ambientale.

Aree portuali. Un milione di euro verrà utilizzato per riqualificare le vie di accesso alle aree retro portuali dismesse dall’industria, con lo scopo di renderle idonee per accogliere nuove attività produttive. Perfezionare il sistema intermodale vuol dire confermare il ruolo dello scalo turritano nelle rotte del Mediterraneo.

San Marco. Nell’area industriale di San Marco è previsto un intervento da 2,5 milioni di euro per il primo lotto funzionale del Polo tecnologico: l’obiettivo è quello di agevolare il processo di ricerca e sviluppo delle piccole e medie imprese. Previsti laboratori, uffici e altri locali per 1600 mq.

Depuratore. Il quadro degli investimenti è completato da un progetto da circa 800mila euro per l’adeguamento del depuratore consortile che serve la città di Porto Torres e anche l’area industriale. Prevista la realizzazione di un nuovo impianto di pretrattamento di rifiuti liquidi.

I firmatari del Protocollo d’intesa hanno tutti convenuto sul fatto che le risorse sono poche e, quindi, non certo sufficienti per risolvere la grave crisi del territorio. Ma nasceranno strutture indispensabili per il futuro del territorio e sarà i fondamentale il contributo della Regione per ottenere risultati concreti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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