La Gallura va contro Sassari
Si chiede lo status di rete metropolitana per Olbia. Satta: sorpresi
OLBIA. La distinzione tra Rete metropolitana (che mette insieme Sassari e Alghero, che avrebbe dignità costituzionale e l’equiparazione alla città metropolitana per l’assegnazione di finanziamenti statali o europei) e Rete urbana (il riconoscimento per Olbia senza particolari benefici) non piace al segretario dell’Upc Antonio Satta. «Ammazza la dignità della Gallura, che ha tante peculiarità, alla stregua di tutti i Comuni della Sardegna». Ma quel che più contesta l’esponente politico è «che l’emendamento sia arrivato dagli esponenti del Pd sassarese». Episodio che secondo Satta spezza il legame che avrebbe dovuto caratterizzare l’azion uenitaria tra i due territori. «Doveva essere una riforma condivisa, retta da un accordo forte tra tutte le forze della coalizione, nella quale siamo anche noi. Non capisco questa iniziativa dell’ultimo momento, una spaccatura che noi non vogliamo».
In aula. Ma c’è chi in aula va oltre. I consiglieri galluresi la prendono malissimo. Contestano la modifica all’articolo 2 che dà a Sassari più Alghero lo status di rete metropolitana, e lascia la Gallura al massimo con la città media di Olbia. A sorpresa Giuseppe Meloni, Pierfranco Zanchetta e Giuseppe Fasolino, con l’appoggio anche di Mondo Perra, presentano un emendamento all’emendamento dell’articolo 2. E chiedono che lo status di rete metropoliatana venga dato a una città che ha almeno 80 mila abitanti con un porto e un aeroporto. In altre parole il ritratto di Olbia, che in questo modo sarebbe parificata a Sassari nello status. Nessuno parla ma i galluresi in aula non hanno gradito il colpo di mano che ha premiato solo Sassari.
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