Cappellacci: riducono i posti letto
Il centrodestra all’attacco. Cocco (Pd): paghiamo la loro eredità
CAGLIARI. Sul piano di rientro approvato dalla Giunta per raddrizzare la sanità, il centrodestra ha sparato più di una cannonata. Per l’ex governatore Ugo Cappellacci «Pigliaru e i suoi assessori promettono come sempre di tagliare le poltrone e invece alla fine elimineranno solo i posti letto negli ospedali e azzereranno l’assistenza. Continueranno, come hanno fatto in questi due anni, a mortificare la buona sanità e ad aumentare la spesa pubblica anzichè diminuirla». Anche per il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni «a fare sacrifici saranno solo i cittadini, mentre chi governa parla di tutto tranne che della riforma delle Asl, con l’evidente intento di voler ancora foraggiare le spese pazze del centrosinistra sempre più incapace di affrontare alla radice il disavanzo delle Aziende sanitarie». È stato invece l’ex assessore alla Sanità nella giunta Cappellacci – Antonello Liori di Fdi-An – a scendere ancora più nello specifico: «L’attuale buco nei conti è colpa degli assessori di sinistra, a cominciare da Nerina Dirindin, che nonostante a suo tempo abbia avuto in dono 300 milioni per azzerare il deficit, dal 2007 al 2009 è riuscita ad accumulare altri 265 milioni di debiti. Mentre nei primi anni del successivo governo di centrodestra, sono riuscito a contenere l’incremento della spesa di soli 18 milioni ed è questo risultato ad aver consentito alla Regione nel 2010 di uscire dal quel primo piano di rientro voluto dall’accoppiata Soru-Dirindin». Alle opposizioni ha replicato Pietro Cocco, capogruppo del Pd in Consiglio regionale: «È dalla giunta Cappellacci che abbiamo ereditato l’incredibile disavanzo che vogliamo abbattere con decisione e impegno. Ma oggi è proprio il centrodestra a mistificare la realtà e lo fa in malafede. Perché nasconde di aver dilapidato, in cinque anni, il risanamento prodotto dalla giunta Soru, che aveva lasciato i conti in ordine e certificati sia sulla sanità che sulla spesa farmaceutica. E invece, non paghi del danno provocato, Cappellacci e i suoi alleati ritornano alla carica con affermazioni ridicole e bugie assurde».
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