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Bottiglie e tubi di plastica illuminano il centro

di Giovanni Bua
Bottiglie e tubi di plastica illuminano il centro

SASSARI. Addobbi ricicloni e chat whatsapp. Cambia stile il vestito a festa delle vie del commercio cittadino. E, complice la solita crisi e un Comune che non può far altro che pagare quando può la...

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SASSARI. Addobbi ricicloni e chat whatsapp. Cambia stile il vestito a festa delle vie del commercio cittadino. E, complice la solita crisi e un Comune che non può far altro che pagare quando può la bolletta della luce e offrire consigli e patrocini, diventa un po’ più creativo e molto più economico. Niente di nuovissimo, sia chiaro, ma dopo lo stato semi comatoso degli ultimi anni lanterne e ombrelli, palle di bicchieri di plastica e note in corrugato colorato sono state salutate dai sassaresi come un primo segno di risveglio. E hanno permesso ai negozi del centro di provare a incrociare i ferri contro i colossi della grande distribuzione, già da settimane in pieno e classicissimo clima di Natale.

A farla da padrone, anche grazie all’abilità “mediatica” degli organizzatori, sono stati gli ombrelli bianchi appesi nel cielo della neonata galleria di via Cavour che, nonostante fossero già stati installati tempo fa a Iglesias (per rimanere nell’isola) hanno avuto un tale successo da esser stati citati in un post dal “guru” delle installazioni di tendenza, il coreografo di X-Factor Luca Tommassini. Con i membri della neonata associazione che unisce residenti e commercianti della centralissima via cittadina, che si sono definiti «portatori di un positivo germe capace di diffondere il contagioso amore per la città», e hanno lanciato su whatsapp il gruppo di lavoro “Gallerie di Città”, un brain storming permamente che ha già partorito il primo risultato: orario continuato in tutti gli esercizi commerciali del centro a partire da oggi sino al 24 dicembre.

All’insegna del totale riciclo anche le luminarie della vicina via Enrico Costa: 6 globi forati con all’interno 80 bottiglie bianche e 12 blu di acqua San Martino, che ha collaborato alla raccolta dell’usato insieme alla scuola elementare di via Forlanini, da subito entusiasta per l’iniziativa, (il riciclo è materia di studio da ormai 5 anni). Scarti di passato e superfluo del presente la fanno da padrone nella storica via Luzzati, che ha messo insieme quasi 4mila cd nell’opera "Le vele delle riflessioni" installata totalmente a mano dall’artista Manuela Pala.

Note e chiavi musicali realizzate in corrugato colorato sono invece la strada scelta da commercianti e residenti di via Università, nel cuore del centro un po’ degradato della città antica. Che, con più di un pizzico di polemica, sottolineano di non avere i soldi delle vie "lussuose" e di non esser stati nemmeno invitati alla riunione dei commercianti per stabilire le linee guida degli addobbi natalizi. Ma chiudono: «Quest’anno abbiamo la Musica, libera come lo siamo noi di poter andare avanti senza dover ringraziare nessuno, se non noi stessi e tutti voi che ci apprezzate».

Particolarissima l’installazione nella piccola Via Usai: vecchio fil di ferro, tessuto non-tessuto, scampoli di merceria, a dar vita a bianche farfalle, simbolo di anime vaganti. Pare infatti che nei sotterranei di via Usai venissero torturate le presunte streghe da parte della Santa Inquisizione, e che le loro anime in forma di farfalle aleggino ancora nella via. Lanternine invece in vicolo Luzzati (l’allestimento è ormai permanente) e Largo Ittiri. A cercar di dare un po’ di luce a un Natale forse un po’ meno povero, sicuramente molto più pieno di creatività.

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