«Si colpiscono solo i redditi medi»
Il calcolo del sindacato: i più penalizzati pensionati e dipendenti
CAGLIARI. Più che un miracolo è un pacco di Natale. La segretaria regionale della Cisl, Oriana Putzolu, non ha dubbi. Il sindacato non nasconde la sua delusione per la scelta della giunta, e della maggioranza, di dare il via libera all’aumento dell’Irpef. E lo fa con i numeri alla mano. Un calcolo impietoso che mette in evidenza come l’aumento dell’Irpef pesi in modo particolare sulle tasche della classe media, di chi ha uno stipendio netto di 1500 euro al mese.
«Il miracolo di Natale della Giunta Pigliaru è stata una semplice operazione ragionieristica. Sono state accolte le richieste della Cisl per i redditi della fascia bassa, ma con la nuova addizionale verranno in ogni caso messe le mani in tasca a lavoratori e pensionati che percepiscono ogni mese uno stipendio e una pensione a partire da circa 1500 euro – dice la segretaria –. L'81 per cento dell’Irpef sarda è pagata da lavoratori e pensionati. Non grandi imprenditori, non capitani d'industria, ma operai e impiegati. Con i pensionati giunta e consiglio sono stati ancora più crudeli. In questo grande bacino di redditi fissi la Giunta Pigliaru ha pescato i nuovi azionisti della sanità sarda che andranno a ripianare il disavanzo».
La Cisl va all’attacco frontale della scelta del centrosinistra. E in particolare critica la scelta di alzare le tasse. «La Cisl ha ripetutamente chiesto che la copertura del disavanzo provenisse non da nuove tasse, ma da tagli mirati, frutto di una ricognizione politica del bilancio regionale, individuando sprechi, doppioni, spese improduttive. Tutto inutile. Giunta e consiglio hanno preferito alle scelte politiche un’operazione ragionieristica e non equa».
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