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Dramma disoccupati ma cresce l’interesse per l’agricoltura

di Mario Girau
Dramma disoccupati ma cresce l’interesse per l’agricoltura

CAGLIARI. Otto anni di crisi economica continua hanno lasciato il segno in una regione debole come la Sardegna. E i segnali in controtendenza non sono forti e profondi a tal punto da dare certezza di...

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CAGLIARI. Otto anni di crisi economica continua hanno lasciato il segno in una regione debole come la Sardegna. E i segnali in controtendenza non sono forti e profondi a tal punto da dare certezza di un roseo futuro. L'ultimo dossier 2015 della Caritas diocesana di Cagliari è particolarmente critico. «Da decenni parliamo di lavoro, sviluppo, energia, trasporti, reti idriche, burocrazia credito, istruzione, innovazione, tecnologia, ma la situazione anziché migliorare sembra volgere al peggio». La fotografia Caritas, scattata da un gruppo di studiosi ( ricercatori universitari, operatori sociali) coordinati dall'economista Franco Manca, spazia un po' dappertutto: nel mondo sociale, produttivo, ma anche nel disagio.

L'unità di misura del benessere/malessere è soprattutto il lavoro. Il rapporto a più voci della Caritas intitolato “Superare l'indifferenza e promuovere la pace con la testimonianza e il servizio” segnala che nel 2014 la condizione del mercato del lavoro è stata “particolarmente pesante”. Il tasso di disoccupazione l'anno scorso è arrivato al 18.5% (+9% in 7 anni). Le persone in cerca di occupazione erano 125 mila, +31 mila rispetto al 2011. Se poi si considerano gli inattivi disponibili a lavorare, il numero dei senza lavoro raggiunge quota 139 mila.

Drammatica la situazione della disoccupazione giovanile. Più di un giovane su tre risulta senza lavoro; sempre di più coloro che emigrano, specie se con elevate qualifiche. Sui giovani la Caritas si sta impegnando in maniera forte con specifiche iniziative, soprattutto attraverso la formazione e il progetto Policoro che ha lo scopo di aiutare i giovani a creare opportunità di lavoro.

Tra le voci positive il dossier mette in evidenza il "miracolo-agricoltura". "Negli ultimi 8 anni – dice Efisio Perra, presidente Coldiretti Cagliari – sono aumentati gli iscritti alla facoltà di agraria dell’ateneo di Sassari: da 203 matricole del 2008 si passa a 323 del 2015. Gli iscritti totali oggi sono 880, circa il 40% donne». Raddoppiati tra il 2010 e il 2014 gli under 30 del settore agricolo: da 252 a 470. 2680 iscritti Coldiretti non hanno 40 anni.

La Caritas misura ogni giorno il termometro della povertà. La mensa cagliaritana ha prodotto quest’anno 400 mila pasti. Tra gli assistiti gli uomini superano le donne. Ed è frequentata maggiormente da italiani (63.2%). Tra gli stranieri i paesi più rappresentati sono Romania (12.5%), Senegal (12.3%), Marocco (10%), Mali (7.85%), Gambia (5.05), Nigeria (5.15), Pakistan (4.3%), Ucraina (3.95%) e Tunisia (3.3%). «Uno sguardo più attento alla persona del povero deve tradursi – dice monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari – in uno sguardo più attento ai programmi politici, economici, sociali, promuovendo informazione e partecipazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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