Eurallumina, arriva un primo sì
Conferenza di servizi: il progetto ottiene la valutazione di impatto ambientale
CAGLIARI. Il progetto Eurallumina di Portovesme supera la fase della valutazione di impatto ambientale. Non sono emersi problemi e criticità per il rilascio delle autorizzazioni. È quanto riferisce la Rsu dopo l'incontro avvenuto in tarda serata con i presidenti della conferenza di servizi, conclusasi ieri nel palazzo regionale di viale Trento a Cagliari dopo due giorni di fitta discussione. È così emerso che dopo l'11 gennaio il risultato della conferenza sarà formalizzato così come le le richieste di integrazioni alla mole di atti e documenti necessari per dare il via libera al progetto di ammodernamento della raffineria di produzione di allumina.
L'amministratore delegato dell'azienda, Vincenzo Rosino, ha detto che si riserva di valutare l'impatto economico del progetto che attualmente è di 185 milioni di euro. Infatti la conferenza ha messo in evidenza anche delle modifiche che dovranno essere apportate al progetto e avranno un costo che la multinazionale russa Rusal, proprietaria dello stabilimento di Portovesme, dovrà valutare con attenzione.
«Siamo soddisfatti del risultato della conferenza, che non era per niente scontato», ha dichiarato Antonello Pirotto, della rappresentanza sindacale unitaria e storico leader della battaglia Eurallumina, precisando che «la lotta continua perché, anche se la fase sulle normativa ambientale è stata superata, la vera svolta arriverà quando partiranno gli investimenti e se tutto filerà per il verso giusto i cantieri potrebbero essere aperti tra giugno e luglio».
Alla conferenza di servizi hanno partecipato cinquanta figure, in rappresentanza di ventuno enti. Nel rilascio delle autorizzazioni rimangono in sospeso alcuni aspetti amministrativi legati ad aree destinate al progetto e sulle quali gravano attualmente gli usi civici. Da parte della Regione Sardegna su questo punto è stato garantito l'impegno per trovare una soluzione.
Per i tanti lavoratori della fabbrica la notizia positiva sul risultato della conferenza di servizi è arrivata dopo due giornate lunghe, tese, faticose di manifestazioni, presidi, e cortei rumorosi, ma pacifici davanti al palazzo di viale Trento per monitorare l'importante fase decisiva della vertenza che rimane ancora aperta. «Lavoro, lavoro, lavoro!», è questo che hanno urlato le tute verdi, in diversi momenti della giornata tra il rumore dei caschi bianchi battuti sulla strada e i fumogeni color arancione. Il risultato positivo della conferenza ha diffuso un leggero ottimismo tra i lavoratori, vissuto come una spinta per continuare con più entusiasmo la lotta che per loro ha come unico obiettivo l'occupazione. Se l'Eurallumina dovesse riaprire sarebbero centinaia le persone richiamate al lavoro.
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