La lite tra vicini per i troppi botti si trasforma in rissa
CAPOTERRA. Capodanno con i botti, ma soprattutto con le botte fra vicini di casa. Colpa dei petardi fatti esplodere per strada per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Poco dopo la mezzanotte, in...
CAPOTERRA. Capodanno con i botti, ma soprattutto con le botte fra vicini di casa. Colpa dei petardi fatti esplodere per strada per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Poco dopo la mezzanotte, in via Mameli, si è scatenata una rissa fra i componenti di due famiglie dirimpettaie. Due di loro hanno festeggiato il 2016 al pronto soccorso dell’ospedale Brotzu di Cagliari, mentre un terzo si è fatto medicare sul posto dal personale di un’ambulanza.
Per tutti è scattata una denuncia per rissa da parte dei carabinieri. La mezzanotte era passata da 40 minuti, ma i botti continuavano a scoppiare. Fino a quando il proprietario 49enne di un’abitazione, infastidito dall’eccessivo protrarsi di quel rumore, si è affacciato a una finestra per chiedere la fine degli scoppi festaioli. Sono volate parole grosse e poi l’invito minaccioso a proseguire la discussione in strada. Cosa che è avvenuta poco dopo, con tre appartenenti alle due famiglie che dalle parole sono passati alle mani. Sono stati i carabinieri a mettere fine alle botte, da cui sono usciti pesti e sanguinanti in tre: il 49enne, padre e figlio di 58 e 18 anni. (l.on)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google