La Nuova Sardegna

Finanziaria ed enti locali all’esame dell’aula

Giovedì 7 si riunisce il consiglio regionale dopo lo stop natalizio: all’ordine del giorno la riforma Erriu

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CAGLIARI. Lo stesso giorno in cui riapriranno le scuole, giovedì prossimo, anche il Consiglio regionale metterà fine alle vacanze di Natale. All’ordine del giorno c’è la complicata riforma degli Enti locali, con il centrosinistra che ha fretta di approvarla per discutere subito dopo di Finanziaria ed evitare anche che la seduta dedicata al bilancio (il resto dell’attività si blocca) duri troppo a lungo.

Enti locali. La maggioranza ha il suo testo da tempo e sembrava pronta a licenziarlo prima di Natale. Poi per strategia – aveva urgenza di approvare la leggina sulle aliquote Irpef e la proroga dei commissari delle Asl – ha concesso il ritorno della bozza in commissione. I commissari si sono riuniti qualche giorno fa, fra Natale e Capodanno, per discutere ancora una volta gli oltre duemila emendamenti. Ma anche da questa ennesima istruttoria supplementare la maggioranza e l’opposizione sono uscite con posizioni molto distanti. Anzi, il centrodestra è ritornato aggressivo come nei primi giorni del dibattito in Consiglio sul disegno di legge Erriu. Tanto da rilanciare la provocazione: «Quella legge è un pasticcio e la maggioranza farebbe bene a ritirarla». Ma il centrosinistra non ci pensa neanche e non a caso da parte sua ha ribadito: «La Sardegna, insieme alle Marche, è l’unica Regione che non ha ancora una riforma degli Enti locali e rischiamo davvero grosso con i bilanci delle ex Province, il trasferimento dei dipendenti e i contratti dei precari». Per giovedì non è difficile ipotizzare un nuovo scontro all’arma bianca e questa volta la maggioranza proverà a dettare i tempi.

Finanziaria. Il bilancio 2016 è stato approvato dalla Giunta nell’ultima riunione dell’anno. Però il cammino della legge è ancora lungo e infatti il Consiglio ha votato due mesi di esercizio provvisorio. Entro febbraio, a questo punto, la Finanziaria dovrà essere per forza approvata dall’Aula. Il calendario dice che ora la Giunta dovrà trasmettere la delibera contabile alla commissione Bilancio, che dovrebbe cominciare ad esaminarla nella seconda o al massimo nella terza settimana di gennaio. Anche se a tappe forzate, i commissari non riusciranno ad approvarla, come sempre con i soli voti della maggioranza di centrosinistra, non prima settimana di febbraio per consegnarla all’Aula subito dopo. A quel punto il Consiglio avrà a disposizione non più di quattordici giorni per votare il documento ed evitare che la Giunta sia costretta a ricorrere al terzo mese di esercizio provvisorio. Insomma, i tempi sono molto stretti ed è per questo che il centrosinistra vuole approvare di corsa la riforma degli Enti locali. (ua)

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