Una chance per i cinquantenni
Chi ha perso l’impiego spesso è escluso dal mercato
SASSARI. La sfida del lavoro riguarda soprattutto due categorie di persone: quelli che il lavoro non l’hanno mai avuto e quelli che l’hanno perso troppo presto. È il doppio dramma di un’isola che ha visto negli anni la maggior parte delle fabbriche chiudere, lasciando a terra tantissimi operai. La fascia d’età più critica è quella di chi ha superato i 50 anni ma è ancora lontano dai 60: s troppo anziani per meritarsi una seconda opportunità lavorativa ma bisognosi di lavorare ancora perché la pensione è lontana. Nell’isola ci sono quasi 18mila persone che vanno avanti grazie agli assegni della cassa integrazione e della mobilità in deroga, aiuti che in base alle disposizioni nazionali potranno essere erogati per un tempo limitato. La sfida, alla luce dei tagli, è propria quella di passare da politiche passive a politiche attive: la giunta Pigliaru – con l’assessore al Lavoro Virginia Mura – ha individuato percorsi di reinserimento per chi ha perso l’occupazione e vuole rimettersi in gioco. Così come l’esercito di Neet: i 15-29enni che non studiano, non lavorano e non seguono attività formative. L’altra sfida è inserirli nel mercato, per evitare che il lavoro vadano a cercarlo altrove.
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