Freddato un pensionato dalla vita irreprensibile
AIDOMAGGIORE. La morte arriva in un caldo giorno di metà settembre. Va a colpire, con alcune fucilate, chi non ti aspetti. Nella sua azienda di campagna viene freddato Felice Atzori, allevatore di 77...
AIDOMAGGIORE. La morte arriva in un caldo giorno di metà settembre. Va a colpire, con alcune fucilate, chi non ti aspetti. Nella sua azienda di campagna viene freddato Felice Atzori, allevatore di 77 anni, l’uomo che nessuno pensa possa avere nemici talmente carichi di odio da volerlo vedere morto. Invece il classico delitto da muretto a secco va a centrare un bersaglio inatteso, una persona che mai aveva avuto problemi con la giustizia. Anzi, i torti li aveva subiti in prima persona ed era stato lui l’autore di alcune denunce per danneggiamenti e furti. Al di là delle frasi fatte, nulla poteva far pensare che sarebbe finito nel mirino di un killer che a metà settembre l’ha atteso nel suo terreno a Sa Tanga. Si è presentato davanti a lui non appena è sceso dall’auto, poi ha fatto fuoco, non lasciando tracce di un delitto che tuttora rimane avvolto dal mistero più fitto.
Nei giorni successivi all’omicidio, i carabinieri della Compagnia di Ghilarza hanno effettuato diverse perquisizioni, sequestrato armi e indagato dieci persone per capire se qualcuna di queste possa essere quella giusta. Si aspettano gli esami sui fucili, forse unica chance per capire chi sia stato l’assassino.
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