La Nuova Sardegna

ENERGIa e inquinamento

Portovesme, niente proroga

L’assessorato all’Industria: limite delle emissioni rispettato

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SASSARI. Le deroghe alle emissioni inquinanti introdotte dal decreto Milleproroghe non riguardano la centrale Enel «Grazia Deledda» di Portovesme (Sulcis).

L’impianto, secondo quanto appurato e reso noto dagli uffici dell’assessorato regionale dell’Industria, già dal 2014 rispetta i nuovi valori previsti dalla normativa europea sulle emissioni industriali.

«È una buona notizia – dice l’assessore regionale all’Industria, Maria Grazia Piras - che testimonia come la Regione sia in prima linea per garantire che la produzione energetica e industriale e la sostenibilità ambientale viaggino di pari passo».

Sostenibilità che anima il Piano energetico regionale – prossimo all’emanazione - che traccia una progressiva decarbonizzazione dell’isola «compatibile – aggiunge l’assessore - con il mantenimento e lo sviluppo di occupazione e nuove iniziative industriali».

Quanto al complesso della Saras di Sarroch, dove si trova la centrale Sarlux, dalle verifiche – fa sapere la Regione - risulta costantemente al di sotto dei limiti dell’autorizzazione integrata ambientale.

Su questo punto la società precisa che «le soglie introdotte dal Milleproroghe riguardano solo una parte del sito industriale Sarlux di Sarroch e non incidono sui generali limiti emissivi dell’intero sito, regolati invece dall’Autorizzazione integrata ambientale rispetto alla quale Sarlux è sempre stata al di sotto delle soglie di legge».

Il soggetto incaricato a monitorare le emissioni dei grandi impianti è l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale). (s.s.)

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