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dopodomani

A Sassari il nuovo romanzo di Lecis

A Sassari il nuovo romanzo di Lecis

Presentazione all’Università con Attilio Mastino e Marco Milanese

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SASSARI. “Rapidum. La cohors II Sardorum ai confini dell'impero” (Condaghes, 2015), il nuovo romanzo storico di Vindice Lecis, sarà presentato a Sassari dopodomani alle 18 nell’Aula umanistica del Dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione dell’Università in via Zanfarino 62. All'iniziativa, promossa dalla Libreria Koinè in collaborazione con il Dipartimento, interverranno il giornalista Costantino Cossu e i professori Marco Milanese e Attilio Mastino. Imminente la prima ristampa.

Una coorte (unità militare romana) formata esclusivamente da sardi edificò nel 122 dopo Cristo una imponente fortezza e fondò, persino, un villaggio nell'antica provincia imperiale della Mauretania Cesariense, nell'attuale Algeria. Oggi su quelle rovine sorge la cittadina di Sour Djouab. La Cohors II Sardorum, questo il nome del reparto formato da cinquecento o mille uomini arruolati in Sardegna, per ordine dell'imperatore Adriano ebbe l'incarico di presidiare una della zone più turbolente ai confini dell'impero, nell'Africa Settentrionale, a contatto con le indocili popolazioni dei Mauri. Tuttavia i sardi - anche con la Prima coorte dei Nurritani, arruolata tra le popolazioni del centro dell'isola - sembra che siano stati scelti per questo difficile compito e perciò avevano avuto una lunga frequentazione in Nord Africa.

Sulle vicende di questi soldati, al centro di intrighi di palazzo, azioni di spionaggio e rivolte, prende le mosse e si sviluppa “Rapidum” (Lecis per Condaghes ha pubblicato anche la fortunata trilogia giudicalecomposta da “Buiakesos” nel 2012, “Il Condaghe segreto” nel 2013 e “Judikes” l'anno seguente). Il romanzo si svolge su due livelli paralleli che spesso si intrecciano e si sovrappongono. Il primo, quello che svolge nella Sardegna, provincia dell'impero di Adriano nella sua età aurea. E, il secondo, quello che si muove nell'Africa romanizzata, quella settentrionale (sorprendentemente simile alla Sardegna), costellata da città, colonie e abitate da popolazioni turbolente.

Nel libro la storia come è realmente accaduta, e le vicende di fantasia si intrecciano. Per cui Ursario, un militare sardo congedato, capeggia una rivolta di Mauri mentre a Roma il prefetto del pretorio Acilio Attiano sgomina il partito ostile all'imperatore Adriano. Ma la rivolta nasce per motivi inconfessabili. E sulle tracce di Ursario un altro grande personaggio storico, il generale Marcio Turbone incarica due agenti sardi: Lucio Magnio Fortunato e Marco Quinto.

Una lunga teoria di eventi si frappone al raggiungimento della verità.

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