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«Segnali poco positivi dalle loro scelte»

«Segnali poco positivi dalle loro scelte»

La Finanziaria 2016 raccoglie i primi commenti del mondo sindacale. In attesa di conoscere i dettagli della manovra proposta dall’esecutivo di Francesco Pigliaru, la Cisl intravede «segnali non...

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La Finanziaria 2016 raccoglie i primi commenti del mondo sindacale. In attesa di conoscere i dettagli della manovra proposta dall’esecutivo di Francesco Pigliaru, la Cisl intravede «segnali non particolarmente positivi che arrivano per il sistema economico e sociale regionale» e giudica la manovra «in apnea, con limitata forza propulsiva, difficilmente in grado di mettere in azione un’autonoma e forte politica di sviluppo». Toni sferzanti che non lasciano spazio alle interpretazioni. «Dai primi annunci – osserva la segretaria generale del sindacato sardo, Oriana Putzolu - sembra di capire che anche questa nuova Finanziaria regionale rispetterà la tradizione degli ultimi anni». Vale a dire «risorse regionali non manovrabili e rimando totale della spesa per lo sviluppo alle annualità 2016 della programmazione comunitaria e del Fondo di sviluppo e coesione (Fsc)». Quando si passa all’argomento tasse, i toni si fanno quasi sarcastici. Infatti, per la leader della Cisl «l’unica novità importante» riguarda gli aumenti Irpef e Irap, che vengono considerati «un pesante intervento che graverà su una parte dei contribuenti sardi per colmare il disavanzo della sanità sarda, con il forte rischio di risucchiare dentro la povertà relativa fasce di popolazione (lavoratori e pensionati) in questo momento al riparo». La Cisl esprime perplessità anche sul fatto che «le uniche risorse per investimenti, politiche attive, interventi sul sociale, siano quelle dei programmi operativi dei diversi settori, il fondo sviluppo e coesione, oltre al mutuo autorizzato dalla scorsa finanziaria». Preoccupa, poi, la tempestività della spesa: «quella comunitaria – sottolinea Putzolu - è legata alle procedure previste da Bruxelles, che impongono giustamente avvisi, selezioni e graduatorie, richiedenti mesi di tempo prima di avviare la reale spesa sul territorio e quella delle opere pubbliche determina una notevole distanza tra momento dello stanziamento e la reale cantierabilità delle stesse opere».

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