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Anche l’Inghilterra ha la sua Pompei

Tracce di un insediamento risalente all'età del Bronzo, indicato dagli specialisti fra i più antichi e meglio conservati mai individuati in Gran Bretagna, sono riemerse dalle profondità della storia...

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Tracce di un insediamento risalente all'età del Bronzo, indicato dagli specialisti fra i più antichi e meglio conservati mai individuati in Gran Bretagna, sono riemerse dalle profondità della storia inglese a Must Farm, nel Cambridgeshire. Lo riporta oggi la Bbc, secondo cui alcuni degli archeologi protagonisti degli scavi hanno evocato addirittura - forse esagerando un pò - l'apparizione di «una Pompei britannica». La scoperta è comunque senza precedenti nel Paese. Si tratta dei resti di un agglomerato di case circolari di legno, costruite come palafitte, la cui datazione viene indicata fra il 1000 e l'800 avanti Cristo. Stando ai ricercatori coinvolti, l'insediamento fu verosimilmente devastato da un incendio e le rovine di quelle case finirono in un fiume, il cui fondo ha contribuito a preservarli per circa 3000 anni. Fra gli oggetti ritrovati, vasellame con ancora tracce di cibo fossilizzato all'interno. L'età del Bronzo, che nella Grecia classica fu quella cantata da Omero, durò nelle isole britanniche fra il 2500-2000 e il 650 avanti Cristo. L'uso dei primi strumenti bronzei della storia dell'umanità permise in quei secoli, secondo gli studiosi, una certa migrazione di persone dall'Europa continentale. Resti dell'epoca scoperti nel passato includono asce, utensili piuttosto 'sofisticatì, preziosi monili d'oro e caratteristici tumuli funerari a forma circolare.

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