Produzione legumi, l’isola è sesta
Il 60 per cento dei campi destinati alle fave, seguite da ceci e piselli
CAGLIARI. La Sardegna è la sesta produttrice di legumi in Italia. Dei 68.468 ettari coltivati e dei 1.343.165 quintali di legumi prodotti nella penisola (dati Istat riferiti al 2011) la Sardegna contribuisce con circa 4 mila ettari (3.733) per una produzione di quasi 50mila quintali (49.232). Oltre mille ettari in più rispetto al 2000. La maggiore produttrice è di gran lunga la Sicilia che ne coltiva oltre un terzo della superficie totale (25.091 ettari) per una produzione di 339.772 quintali. A livello locale la Provincia in cui si impiega il maggior numero di ettari per i legumi è Cagliari, dove, sempre secondo i dati Istat, se ne coltiva circa la metà del totale sardo (1814 la superficie coltivata; 20445 i quintali prodotti). Le fave sono i legumi che si coltivano di più, circa il 60 per cento, seguite dai ceci, 20 per cento. Altri legumi presenti nelle coltivazioni sarde sono piselli, fagioli, cicerchie e lenticchie. «Una sana dieta non può prescindere dai legumi. Prodotti alla base della dieta mediterranea e di quella sarda della longevità in particolare, grazie alla quale siamo la seconda Regione al mondo in cui si vive più a lungo», afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu.
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