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Enti locali in Sardegna, bocciata la rete metropolitana del Nord Est

Una seduta del consiglio regionale
Una seduta del consiglio regionale

Bocciato l'emendamento dei consiglieri galluresi. Quanto alle reti urbane un emendamento della maggioranza le definisce come unioni di comuni con più di 30mila abitanti

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CAGLIARI. La maggioranza del Consiglio regionale (29 no contro 20 sì) ha detto no alla possibilità di una rete metropolitana nel Nord Est della Sardegna, da costituire attorno a Olbia. È stato bocciato l’emendamento dei consiglieri galluresi Pierfranco Zanchetta (Upc), Giuseppe Fasolino (Fi), Raimondo Perra (Psi) e Giuseppe Meloni (Pd), primo firmatario, che non ha accolto l’invito al ritiro rivoltogli dalla Prima commissione.

«Non condivido i motivi della richiesta del ritiro», ha dichiarato l’esponente della maggioranza, consumando lo strappo interno. «Questo emendamento consentirebbe a tutto il Nord Sardegna di alleviare le sofferenze del riconoscimento dell’unica città metropolitana a Cagliari».

I consiglieri eletti nel Nord Est proponevano che si potesse costituire una rete metropolitana con una o più città medie, con popolazione superiore a 80mila abitanti e nel cui territorio fossero presenti porti e aeroporti d’interesse nazionale, e l’adesione di uno o più comuni contermini. Quanto alle reti urbane, invece, un emendamento della maggioranza approvato stamattina le definisce come unioni di comuni con più di 30mila abitanti e almeno un comune contermine, ovvero da due comuni contermini aventi complessivamente più di 50mila abitanti.

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