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Gli agricoltori sono diffidenti: solo 550 ettari seminati a cardo

Gli agricoltori sono diffidenti: solo 550 ettari seminati a cardo

SASSARI. Una parte del progetto della chimica verde prevedeva il coinvolgimento, a monte, degli agricoltori sardi che avrebbero dovuto seminare nei terreni incolto il “cardo mariano”, quello che...

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SASSARI. Una parte del progetto della chimica verde prevedeva il coinvolgimento, a monte, degli agricoltori sardi che avrebbero dovuto seminare nei terreni incolto il “cardo mariano”, quello che secondo gli studi di Novamont avrebbe avuto la resa migliore. «Invece così non è stato – ammette Luca Saba, direttore della Coldiretti della Sardegna –: forse le nostre imprese non si sono fidate del progetto e dell’Eni e invece dei tremila ettari seminati a cardo mariano previsti, ce ne sono solo 550».

Eppure Matrìca ha promesso “ponti d’oro” per gli agricoltori del territorio: un contratto di sei anni, rinnovabile per altri sei; un minimo garantito di 150 euro per ettaro, anticipo dei costi per l’avviamento delle produzioni.

«Io continuo a credere nel progetto della chimica verde – spiega Luca Saba – anche perché Matrìca si è impegnata a mantener fede agli impegni presi. Oltretutto un reddito minimo garantito è sempre meglio che avere un terreno improduttivo».

Gli agricoltori hanno però scelto altro strade, legate alle produzioni lattiero casearie, e hanno lavorato soprattutto sugli erbai.

«Paura e diffidenza che dovremmo superare – aggiunge Luca Saba – perché con il progetto Matrìca si mette in moto quella filiera corta della quale tanto si parla. Un aspetto che dovrebbe interessare non solo gli imprenditori agricoli, visto che una parte importante del progetto riguarda le ricadute a valle della produzione della materie bioplastiche. Matrìca ha inoltre confermato di voler andare avanti, e io mi fido di Matrìca. Certo, il disimpegno di Eni non facilita il lavoro di chi, in questo progetto, ha investito milioni di euro».

Finora 200, per la precisione, ma Claudio Descalzi sembra determinato a liberarsi della chimica. Anche se questo significa cedere Versalis a un fondo statunitense con soli 40 dipendenti.

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