La Nuova Sardegna

alghero

Anche Confcommercio decide di aderire al fondo

di Gian Mario Sias
Anche Confcommercio decide di aderire al fondo

ALGHERO. «Il sistema delle imprese incontrerà i principali vettori aerei, presenteremo l’iniziativa portata avanti in queste settimane e puntiamo a sottoscrivere un accordo sul mantenimento delle...

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. «Il sistema delle imprese incontrerà i principali vettori aerei, presenteremo l’iniziativa portata avanti in queste settimane e puntiamo a sottoscrivere un accordo sul mantenimento delle rotte sull’aeroporto “Riviera del corallo” di Alghero». A una settimana dalla prima scadenza della raccolta del Fondo straordinario promosso da Federalberghi Confcommercio Nord Sardegna e dagli operatori della ricettività extra alberghiera, il movimento che si è esteso sul territorio e tra i diversi settori dell’economia – grazie anche all’egida di Camera di Commercio – alza l’asticella. Ad annunciare il nuovo obiettivo è il presidente provinciale della Fipe Confcommercio, Enrico Daga. La sigla che raggruppa tutti i pubblici esercizi del territorio ha incontrato la propria base. L’incontro a porte chiuse all’hotel Catalunya ha dato i frutti sperati. «La categoria aderisce al Fondo, abbiamo convinto anche i più scettici», riferisce Enrico Daga. Tra bar, ristoranti, servizi balneari e discoteche, la federazione che presiede è una delle più numerose della galassia di Confcommercio e anche una delle più coinvolte da una possibile crisi del turismo «in caso di mancato approvvigionamento di voli e quindi di turisti», come Stefano Visconti, presidente di Federalberghi e del consorzio turistico “Riviera del corallo”, presente anche ieri, definisce in maniera efficace lo scenario «in caso di disimpegno di Ryanair e in assenza di valide alternative». Il confronto con i vettori sarà mediato da Sogeaal. È la conferma che mondo economico e società di gestione dell’aeroporto puntano nella stessa direzione, anche se prudenzialmente degli sforzi compiuti sottotraccia dal management dello scalo di Fertilia si è detto molto poco. Il summit dei pubblici esercenti è servito per fissare molto chiaramente anche un altro punto. «In un momento di grande difficoltà il mondo delle imprese sta dando prova di grande maturità – afferma Daga – mostrando di non essere a traino della politica ma di sapersi mettere a capo di un progetto ambizioso». Per il presidente della Fipe «lo sforzo che si sta facendo per costituire un Fondo straordinario dovrà evolvere. Questa operazione oggi rappresenta un colpo di reni con cui proviamo a evitare un disastro, ma il Fondo dovrà diventare la leva strutturale attraverso cui gli imprenditori faranno quello che la politica non ha fatto per decenni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Amministrative

Sfida elettorale in 148 comuni della Sardegna, alle urne 400mila cittadini: come si vota

di Claudio Zoccheddu
Le nostre iniziative