Finanziaria, accoglienza tiepida
Primo faccia a faccia tra l’assessore, le imprese e sindacati. Oggi l’incontro col Pd
CAGLIARI. Se questo pomeriggio, a Oristano è convocata la direzione regionale, dal Pd la sua Finanziaria riceverà un’accoglienza simile a quella che le hanno riservato sindacati e associazioni, l’assessore al Bilancio passerà un fine settimana tranquillo. Altrimenti dovrà prepararsi ad andare in battaglia. Sì, perché nel giorno del primo faccia a faccia sui prossimi investimenti della Regione, le parti sociali hanno criticato (molto) ma con tanto garbo il bilancio 2016. Rispetto ai comunicati guerrafondai diffusi a caldo, è sembrato che ci sia stato un passo indietro. Certo, ancora nessun applauso, ma qualcuno deve aver capito che i margini sono talmente stretti e i soldi della Regione talmente pochi, da preferire le irate d’orecchio ai cazzotti. In altre parole, all’assessore Raffaele Paci l’esordio con i conti in mano è andato abbastanza bene. Non poteva aspettarsi di sicuro la promozione sul campo, ma l’accoglienza tiepida ricevuta è stata comunque una mezza vittoria semmai concessa a denti stretti dalla platea.
La critica. La prima e arrivata da Pietro Tandeddu (Copagri): «Siamo stati convocati – ha detto – più che altro per una presa d’atto. Avremmo preferito essere consultati prima quando il bilancio poteva essere ancora corretto, Ora è molto più difficile». Un’amarezza ribadita in quest’altro passaggio: «Ci sono stati consegnati molti documenti, ma non gli allegati in cui avremmo potuto leggere i reali capitoli di spesa». C’è qualche trucco? No, risponderà l’assessore: oggi il «dettaglio» sarà consegnato ai consiglieri regionali (era stata sollecitato anche da loro) e lunedì avverrà lo stesso con le parti sociali. Ma Tandeddu controreplicherà: «Il discorso non cambia, comunque dovevamo essere consultati prima».
Le imprese. Il presidente di Confindustria, Alberto Scanu, è stato fra i primi a dire: «Sull’aumento delle tasse ai cittadini e alle imprese non siamo assolutamente d’accordo, E poi vorremo capire meglio il contributo della Regione al risanamento della sanità visto che è questo il motivo per cui sono state ritoccate le aliquote». Paci risponderà: «Aumentarle è stata una decisione molto sofferta come assessore e anche come economista. Però era l’unico modo se fra tre anni vogliamo aver più soldi da investire senza farceli divorare ancora dalla sanità». Aggiungerà anche: «Come promesso un anno fa, fino al 2020 l’Irap rimarrà scontate per le nuove imprese e poi l’addizionale è stata caricata solo su chi se lo può permettere, mentre al 70 per cento dei contribuenti abbiamo abbassato le tasse». Sulla trasparenza è ritornato Gianfrancesco Lecca (Confapi): «Sugli sprechi – ha detto – credo che la Regione possa fare ancora molto». Paci dirà: «Anche su questo punto vi daremo presto una tabella e comunque siamo solo all’inizio della guerra agli sprechi». Claudio Atzori (Legacoop) ha messo l’accento sui ritardi nei pagamenti e Agostino Cicalò (Confcommercio) sulle «scarse risorse per un turismo che va a mille». Paci dirà «siamo impegnati a risolvere i problemi sui due fronti» e replicherà anche alla delusione di Francesco Porcu (Cna) e Stefano Mameli (Confartigianato): «Con i fondi europei, possiamo fare molto e bene. I bandi saranno semplici e partiranno subito»..
I sindacati. Michele Carrus (Cgil) è stato critico sugli scarsi finanziamenti per il lavoro e auspicato che «nei prossimi giorni ci sia dato il tempo e lo spazio per influenzare davvero le decisioni del Consiglio regionale sulla spesa». Francesca Ticca (Uil) ha detto che «l’industria è stata punita ancora una volta» Forse una cannonata ad alzo zero sarebbe potuta arrivare dalla Cisl. Ma il segretario Oriana Putzolu , che tra l’altro aveva scritto «questa Finanziaria è in apnea», vista la malparata s’è limitata a un’entrata-uscita. Come mai? Perché ha capito da giorni che ormai ( e purtroppo) i conti sono già blindati. (ua)
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