La Nuova Sardegna

Low cost, i sindaci del Nord Ovest in campo per salvare i voli su Alghero

di Vincenzo Garofalo
Low cost, i sindaci del Nord Ovest in campo per salvare i voli su Alghero

A Sassari il vertice con 66 primi cittadini. Gli amministratori chiedono certezze sul futuro dei collegamenti: siamo insoddisfatti dal confronto

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SASSARI. Davanti al fantasma di un aeroporto deserto e di un sistema turistico cancellato dalla latitanza della politica, i sindaci del sassarese non credono più alle parole della Regione. Vogliono fatti, e pretendono rispetto. Per sé e per il territorio che rappresentano. Insieme con i sindacati e le associazioni di categoria, i 66 sindaci del nord ovest Sardegna sono stati convocati a Palazzo Ducale dal primo cittadino sassarese, Nicola Sanna, per un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti. Hanno risposto in massa alla chiamata, e in pochi sono rimasti soddisfatti dalle spiegazioni dell’assessore Massimo Deiana sulle strategie della Regione per evitare che l’annunciato taglio delle rotte Ryanair sugli scali sardi emargini ancora di più la Sardegna. Deiana ha ribadito quanto la Giunta regionale ripete da tempo: ha puntato il dito contro le scelte del passato, ha spiegato che quelle azioni potrebbero sfociare nella restituzione di 60 milioni di euro o da parte degli aeroporti, «sarebbe una catastrofe», o da parte dei vettori che ne hanno usufruito, «ipotesi dannosa ma non disastrosa quanto la prima».

La decisione è in mano alla Commissione europea, e a Cagliari si aspettano che il verdetto arrivi entro gennaio. Per il futuro Deiana ha spiegato che la Regione punta a potenziare i collegamenti fra la Sardegna e l’Europa secondo il cosiddetto principio dell’investitore in economia di mercato, cioè interverrà nel settore mediante un investimento di sostegno all’incremento dei flussi di traffico con Spagna, Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Germania e Benelux. Ma nell’attesa della decisione della Commissione europea, Deiana ha predicato prudenza: «Non me la sento di trascinare la Sardegna nell’ennesima avventura da quattro soldi».

Le risposte all’assessore sono arrivate a caldo. Il primo a suonare la sveglia alla Giunta è stato il sindaco di Alghero, Mario Bruno. «Apprezzo gli sforzi fatti, ma credo si debba fare di più. Manca un piano regionale dei trasporti, e abbiamo un solo dato certo: per la stagione turistica 2016 avremo 14 tratte aeree in meno. In questo momento la Regione deve dimostrare più coraggio». Critico anche il segretario della Cisl, Gavino Carta.

«Non abbiamo ancora capito quale sia il disegno della Giunta per la Sardegna, e non solo in tema di trasporti. Dove è il coraggio della Regione nelle rivendicazioni con lo Stato e con l’Europa?». Lamentele anche dal sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler: «Dobbiamo esortare la Regione a imprimere una forte accelerazione su questi temi. La Sardegna è già sufficientemente isolata. Non si può perdere tempo».

Dal primo cittadino di Villanova Monteleone, Quirico Meloni. «I trasporti low cost hanno rappresentato una fonte di sviluppo economico e turistico anche per le zone interne. Non possiamo prescindere da questi tipi di collegamenti». Fino al sindaco di Santa Maria Coghinas, Pietro Carbini, che non ha usato nessun tipo di diplomazia. «Ero ottimista prima di questo incontro, ma dopo avere visto e sentito un assessore regionale remissivo, ho perso il mio ottimismo».

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