La Nuova Sardegna

Oltre 2.600 le vittime tra l’85 e il 2008

Oltre 2.600 le vittime tra l’85 e il 2008

Decine di migliaia di cittadini infettati da Aids, epatite B ed epatite C attraverso le trasfusioni di sangue subite durante un ciclo di cure o un intervento chirurgico. È la drammatica conseguenza...

1 MINUTI DI LETTURA





Decine di migliaia di cittadini infettati da Aids, epatite B ed epatite C attraverso le trasfusioni di sangue subite durante un ciclo di cure o un intervento chirurgico. È la drammatica conseguenza di uno degli scandali più clamorosi e inquietanti della sanità made in Italy accaduto negli anni ’80 e ’90. Tra gli indagati finirono l’allora direttore del servizio farmaceutico del ministero della Sanità, Duilio Poggiolini, accusato di «omicidio colposo» con altre 10 persone. Secondo i dati dell’associazione politrasfusi, tra l’85 e il 2008, sono state 2.605 le vittime di trasfusioni con plasma infetto ed emoderivati mentre sono 66mila sono le richieste di risarcimento giunte dai pazienti al ministero della Salute. L’obiettivo era di ottenere l’indennizzo previsto dalla legge numero 210 del 1992 (un assegno da 540 euro al mese) e il risarcimento integrale dei danni per i mancati controlli dello Stato. (s.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Fine vita

Fine vita, il caso sardo di Vittoria: la Asl valuta un’ultima strada. Lei non arretra: «Toglietemi il dolore e io vivo»

di Luigi Soriga
Le nostre iniziative