Secur, scongiurati i licenziamenti
Ex Vigilanza Sardegna, accordo sul contratto di solidarietà per i 250 dipendenti
NUORO. Una battaglia cominciata con l’annuncio di un pesantissimo taglio degli organici si è conclusa senza perdite dei posti di lavoro. Gli oltre 250 lavoratori dell’ex Vigilanza Sardegna, ora Secur spa, dovranno fare qualche sacrificio, ma nessuno di loro andrà a casa senza stipendio e senza lavoro. Dopo un’estenuante trattativa che si è protratta per quasi tutta la giornata, preceduta da alcuni incontri preparatori, i sindacati hanno ottenuto dall’azienda l’applicazione del contratto di solidarietà per tutti i dipendenti. Nessuno dei 115 lavoratori, scesi poi a 92, sarà licenziato. Tutti resteranno al loro posto, non ci saranno tagli e l’azienda potrà continuare a fornire regolarmente i suoi servizi e magari prendere ulteriori appalti.
La riunione decisiva si è svolta ieri nella sede del Gruppo Secur spa, ex Vigilanza Sardegna, e Angel service. Da una parte i rappresentanti dell’azienda e dall’altra le organizzazioni sindacali Cisal, Sinalv, Ugl, Unal e i confederali di Cgil, Cisl e Uil. L’incontro era stato fissato dopo la comunicazione, da parte dell’azienda, dell’apertura di una procedura d’urgenza per discutere sulla necessità di procedere a una serie di licenziamenti collettivi, per riduzione di personale e per riorganizzazione aziendale.
La questione più delicata è stata quella dei licenziamenti, visto che il dramma e la paura che stavano vivendo i lavoratori con questa spada di Damocle sulla testa. I sindacati hanno prospettato diverse soluzioni e già dai primi colloqui è emerso che quella più logica e che dava maggiore sicurezza era quella di applicare il contratto di solidarietà. Che avrebbe dovuto coinvolgere tutti i gruppi interessati: il personale utilizzato per i servizi di portierato e custodia, il personale impiegatizio e le guardie giurate. Tre realtà completamente diverse, ma che con l’applicazione del contratto di solidarietà sarebbero potuto essere tutte soddisfatte equamente e con la garanzia del lavoro per tutti i lavoratori, seppure in misura ridotta. I sindacati e l’azienda potranno anche fare ricorso a forme di sostegno economico previste dal Governo attraverso l’Inps.
La riunione si è conclusa a tarda ora e alla fine le parti hanno stilato un verbale d’accordo con il quale sono stati scongiurati i licenziamenti e eventuali altre riduzioni di personale attraverso il contratto di solidarietà che avrà la durata di 12 mesi. Una soluzione temporanea, ma nel frattempo l’azienda potrà acquisire altri contratti e superare la crisi.
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