In 4500 a caccia di un posto di lavoro
La manifestazione torna a Cagliari il 12 e 13 febbraio. Confindustria sul piede di guerra: «Non ci saremo, c’è la Bit»
CAGLIARI. Tutto pronto per la seconda edizione del Sardinian Job Day, che torna a Cagliari dopo i successi dell’anno passato. L’iniziativa, dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro e organizzata dalla Regione, è in programma il 12 e il 13 febbraio alla Fiera internazionale della Sardegna. L’edizione 2016 è dedicata al lavoro nel settore turistico e sarà ricca di convegni, seminari e laboratori, eventi e dimostrazioni, con esperti, addetti ai lavori, operatori e rappresentanti istituzionali come il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti. Ci saranno tutti, tranne le associazioni che criticano la scelta delle date.
Matching. Non mancherà uno spazio qualificato di contrattazione in cui creare l’occasione di incontro fra domanda e offerta di lavoro: si terranno veri e propri colloqui di selezione, sulla base delle richieste pubblicate dalle aziende che si possono consultare e alle quali ci si può iscrivere su www.sardinianjobday.it.
Domanda e offerta. Complessivamente sono quasi 4.500 le candidature arrivate fino a ora. Le figure più ricercate sono quelle che connotano da sempre il lavoro in questo settore, dai camerieri al cuoco chef, dall’accompagnatore turistico ai ruoli di direzione e management di strutture ricettive. Non mancano vacancies per istruttore di vela, animatore, giardiniere e disk jokey.
La Regione. Il Sardinian Job Day è organizzato dall’Agenzia regionale per il lavoro della Regione Sardegna in partenariato con gli assessorati regionali del Lavoro e del Turismo, la Provincia di Cagliari, la Fiera internazionale della Sardegna e l’Ufficio scolastico regionale. «Sarà un’occasione di incontro domanda e offerta per gli operatori – spiega l’assessore al Turismo, Francesco Morandi - ma anche un’occasione per dare ai nostri ragazzi un orientamento, affinché possano cogliere le tante opportunità occupazionali che questo settore offre». Il lavoro è il punto nodale del piano strategico di sviluppo turistico in Sardegna. «Due sono gli aspetti fondamentali – riprende l’assessore -. L’occupazione: il turismo è uno dei comparti nell’Isola che cresce costantemente. La qualificazione: il mercato richiede competenze e professionalità». Questo è il punto comune dell’azione degli assessorati del Lavoro e del Turismo.
33:1. Una statistica derivante da studi fatti negli Stati Uniti rivela che ogni 33 turisti sul territorio si genera un posto di lavoro: motivazione ulteriore per accrescere il volume dei flussi in entrata in Sardegna (+10% di presenze turistiche nel 2015 rispetto al 2014).
La protesta. Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e Confapi hanno scelto di non aderire alla manifestazione. E lo hanno messo nero su bianco in una lettera indirizzata al presidente Francesco Pigliaru, lamentando di non essere stati coinvolti nella programmazione dell’evento e la concomitanza delle date con quelle della Bit di Milano, alla quale i loro associati partecipano.
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