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“Per certi versi”, poesia e spiritualità

“Per certi versi”, poesia e spiritualità

Dai linguaggi ancestrali a Emily Dickinson, due giorni di dibattiti a Cagliari

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CAGLIARI. Al via la prima edizione del festival di poesia «Per certi versi», organizzata dall'associazione culturale «Il grimorio delle arti», con la collaborazione della compagnia teatrale "Il crogiuolo» e della Libreria Murru. Oggi e domani, nella Fucina del teatro Ex Vetreria di Pirri, dieci ospiti, tra poeti e intellettuali provenienti da tutta la penisola, porteranno a Cagliari la loro esperienza poetica confrontandosi su temi ancestrali, ma al contempo di grande attualità.

Oggi, dalle 16, spetterà a Franca Mancinelli aprire i lavori partendo dalle origini primitive del linguaggio poetico; di seguito la voce di Franca Grisoni rileggerà in chiave personale il «Cantico dei cantici». Andrea Ponso si occuperà di mistagogia, ovvero del lirismo che introduce ai misteri della realtà sacra. Il gesuita Gabriele Semino traccerà, invece, un ritratto di Etty Hillesum, l'intensa scrittrice ebrea olandese morta ad Auschwitz. Boucar Wade, giovane poeta senegalese, di religione islamica e cagliaritano d'adozione, con la sua opera testimonierà un deciso messaggio di pace e coesione tra culture. Concluderà la prima giornata il bolognese Gianfranco Bertagni, studioso di filosofie orientali, il cui percorso esplorerà una certa spiritualità nella poesia oltre le appartenenze dottrinali.

Domani, dalle 10, il dibattito si sposterà sul tema «Poesia e medianità», perché da sempre il poeta è un profeta, capace di anticipare il divenire dei mondi. Ed è proprio la figura del poeta come medium, come punto d'incontro tra visibile e invisibile, che sarà scandagliata. La mattinata comincerà con l'excursus di Vito Bonito sulle scritture autistiche di Artaud e indagherà la straordinaria camera acustica edificata da Pascoli per accogliere la lingua dell'aldilà. Il poeta Silvio Raffo commenterà alcune liriche di Emily Dickinson, nelle quali la morte viene descritta per la prima volta come esperienza vissuta, come «cronaca del trapasso». Diego Conticello confronterà invece la Sicilia dei versi esoterici di Lucio Piccolo, cugino di Tomasi di Lampedusa, con la poesia del milanese Bartolo Cattafi.

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