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“Il vento”, storia del partigiano Gavino Cherchi

“Il vento”, storia del partigiano Gavino Cherchi

Per la “Giornata della memoria” al Civico lo spettacolo allestito dalla compagnia Theatre en vol

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SASSARI. A pochi giorni dalla «Giornata della memoria» (il 26 gennaio), per ricordare la Resistenza e la guerra di liberazione, la compagnia Theatre en vol manda in scena «Il vento. Storia di Gavino Cherchi e di altri dispersi».

«Il vento» ripercorre la storia di Gavino Cherchi, insegnante, partigiano, combattente; ucciso e disperso insieme con Ines Bedeschi e Alceste Benoldi, alla vigilia della Liberazione. Una storia di guerra, una storia strettamente legata ai temi della libertà di pensiero e di espressione, della solidarietà e della democrazia.

La storia di Gavino è arrivata fino noi come traccia di una dolorosa ricerca in una serie di lettere della madre e dei fratelli, che Gavina Cherchi, nipote del protagonista, ha in parte portato alla luce. Emerge, così, il dolore senza rimedio per una scomparsa carica di dubbi, incertezze e irragionevoli speranze. Senza il corpo, senza la tomba, il lutto e la sua elaborazione sono pressoché impossibili. Questo è il tormento comune delle famiglie degli scomparsi, dei dispersi. Questo è accaduto in tutte le guerre, nelle deportazioni, negli eccidi, nelle migrazioni disperate. La storia lega dunque il passato al presente, poiché la memoria diviene viva conoscenza della storia del nostro paese, e presupposto per una vigile e responsabile costruzione del nostro futuro.

«Il vento» ha una regia affidata a Maria Paola Cordella. In scena Maria Paola Cordella, Michèle Kramers e Puccio Savioli, che cura anche la scenografia. Voci recitanti: Giuseppe Bazzoni, Maria Paola Cordella, Alfredo Puglia, Chicca Sanna, Giuseppe Savioli e Paolo Tedde. Costumi di Claudia Spina. Paesaggi sonori di Marco Palmas. Luci e video di Edoardo Falchi.

Tre gli appuntamenti serali al Teatro Civico: 20, 21 e 22 gennaio alle 21. Quattro i matinée riservati alle scuole: dal 20 al 23 gennaio alle 11.30. Al progetto hanno aderito il liceo scientifico “Spano”, il liceo artistico “Figari”, il liceo scientifico “Marconi”, l’istituto alberghiero, l’istituto tecnico commerciale “Dessì-Lamarmora”, l’istituto tecnico per geometri “Devilla”, il liceo classico “Azuni”, l’istituto tecnico industriale “Angioy”, il liceo classico “Canopoleno”, il liceo linguistico “Margherita di Castelvì” e l’istituto agrario “Pellegrini”.

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