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Finisce in auto nel fosso, 40enne di Bosa muore annegato

Finisce in auto nel fosso, 40enne di Bosa muore annegato

Renato Carta è caduto con la sua Fiat Panda dentro un canale nel Lodigiano. Per ore nessuno si è accorto dell’incidente

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BOSA. Nessuno, per diverse ore, si accorto di quanto era accaduto. Poi un passante ha visto quell’auto ribaltata all’interno di un canale e ha dato l’allarme. Ma Renato Carta, 40 anni, di Bosa, che da tempo risiedeva a Lodi, era già morto. Sulle cause del decesso dovrà fare luce l’autopsia, disposta dal magistrato: Carta è rimasto intrappolato nell’auto e potrebbe essere morto per annegamento, anche se, nei tentativi di rianimarlo fatti dai primi soccorritori, pare non siano stati trovati segni di presenza di acqua nei polmoni. Le altre ipotesi sulla causa del decesso sono l’ipotermia o le conseguenze dell’urto.

L’incidente è avvenuto nella notte tra sabato e domenica: Renato Carta stava percorrendo una strada sterrata che Massalengo conduce alla cascina Ponterola e poi prosegue fino alla Bruseda e alla provinciale 107.

L’auto, una Fiat Panda color amaranto, è uscita di strada ed è finita nel canale colatore “Cà del Parto”, nel territorio di Ossago Lodigiano, un Comune di 1.400 abitanti della provincia di Lodi, in Lombardia.

In quel canale l’auto è rimasta a lungo: solo intorno alle 8 di domenica mattina una persona che percorreva la strada a fianco al canale ha visto l’auto e ha chiamato i soccorsi.

Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze del 118, ma per Renato Carta non c’era più nulla da fare.

La notizia della morte del 40enne bosano, che da tempo si era trasferito a Lodi dove faceva il muratore, è stata confermata con un drammatico post su Facebook dalla sorella Cristina: «Oggi il Signore si è portato via mio fratello. Ciao Fratellino, che il Signore ti accolga nel suo regno».

Renato Carta proveniva da una famiglia piuttosto conosciuta a Bosa. Una famiglia molto numerosa, composta dai genitori e da otto fratelli (quattro maschi e quattro femmine). Anche due dei suoi fratelli lo avevano raggiunto nel Lodigiano per lavorare come muratori. Carta, che era separato, lascia tre figli, due bambine e un bambino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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