La testimone: «Andava veloce»
I ragazzi rimasti feriti raccontano gli attimi prima dello schianto: l’autista urlava
CAGLIARI. Lucia ha il collare ortopedico come tutti gli altri feriti e le mani fasciate: «Ero in piedi davanti alla porta – racconta – il treno ha frenato bruscamente, è successo qualcosa, c’è stato un botto, i vetri si sono frantumati e mi sono tagliata le dita, le porte si sono aperte e io sono uscita subito, così ho visto quello che era successo». All’interno dei convogli non tutti si sono resi conto che c’era stato uno scontro frontale fra due treni. Giovanni era sul mezzo diretto a Monserrato: «Il treno stava ripartendo dalla fermata della città mercato, a un tratto è come se avesse frenato bruscamente, era successo anche l’altro giorno e ho pensato che fosse successa la stessa cosa, stavolta però più forte. Chi era in piedi è finito a terra, sono caduto a terra anch’io e ho sbattuto la fronte sul palo». All’interno delle carrozze i pali di appoggio erano piegati o divelti del tutto. Laura e Giulia sono sedute vicine sul marciapiede, assieme ad altri coetanei che aspettano di andare al pronto soccorso: hanno preso un colpo al ginocchio e a una gamba, non avevano capito che ci fosse stato uno scontro frontale. «Non abbiamo capito nulla, io non mi ricordo bene, a un certo punto ci siamo trovati sbattuti a terra o contro il finestrino. Un ragazzo vicino a me si era fatto un taglio brutto sulla fronte». Agnese era sul treno diretto a Cagliari, piange: «Mi sono spaventata moltissimo. Non ho capito se ho subìto un colpo di frusta al collo, non mi sono resa conto di quello che mi è successo, mi sono ritrovata a terra con un sacco di gente ferita intorno. Uno spettacolo terribile». Melany ha sentito l'autista urlare prima del botto: «Sono salita alla fermata di San Gottardo, direzione Cagliari, la metro andava più veloce come accade quando è in ritardo – racconta – mi trovavo seduta alla fine del vagone, dall'altra parte dell'autista, dopo lo scontro mi sono ritrovata a metà. Ho visto tutto nero e quando mi sono ripresa ero sotto choc: vedevo la gente piangere, i pali e il vetro per terra. Poco dopo sono arrivati i soccorsi». 13 ambulanze fanno la spola con i 4 ospedali della città, arriva il direttore del 118 Giuseppe Iasiello, più tardi in consiglio regionale l’assessore alla Sanità Luigi Arru riferirà della buona gestione del protocollo di emergenza. Un’ora dopo l’incidente nel piazzale dei parcheggi Auchan c’erano solo i feriti, gli altri passeggeri erano stati portati a destinazione dai pullman Arst e per tutto il giorno la linea metro Cagliari-Monserrato è stata coperta dai bus. In serata il direttore Arst Carlo Poledrini annuncia che «è stata autorizzata la riapertura della linea».
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