La Nuova Sardegna

Aumento della super Irpef la maggioranza ha dubbi

di Umberto Aime

Franco Sabatini, Pd: siamo alla ricerca di un’alternativa per evitare il prelievo Istanza di Forza Italia al governo: la maggiorazione in contrasto con lo statuto

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CAGLIARI. Sulla super Irpef la maggioranza di centrosinistra comincia ad avere qualche dubbio. A sollevarli, con molta cautela, è stato il presidente della commissione Bilancio, un colonnello del Pd, Franco Sabatini. È uscito allo scoperto, nello stesso giorno in cui Forza Italia ha sollevato un altro dubbio: la legittimità costituzionale della legge. Se il passo dell’opposizione era prevedibile, a sorprendere è stato quello di Sabatini, che tra l’altro sarà relatore di maggioranza nell’ormai prossima Finanziaria e su cui il centrosinistra vorrà mettere di sicuro le mani.

Sabatini. Il presidente ha detto: «Se fosse necessario, la maggioranza è già alla ricerca di un’alternativa all’aumento delle aliquote, senza dimenticare che comunque le risorse extra (140 milioni) andranno trovate». Il «se fosse necessario» potrebbe dipendere dall’incertezza su quanto deciderà il Governo entro la fine di febbraio (impugnerà o meno la legge?) e quindi oggi è meglio non farsi trovare impreparati. Oppure il dubbio di Sabatini potrebbe trovare un buon motivo nelle frizioni interne al suo partito, o in quella parte della coalizione che non ha metabolizzato ancora le aliquote. Sta di fatto che Sabatini ha precisato: «C’è una riflessione in atto e quando ci sarà la discussione, valuteremo eventuali altri ipotesi». Di più non ha voluto aggiungere e il giallo ha cominciato a prendere corpo in un attimo. Tanto che Forza Italia si è insinuata subito, con Marco Tedde e Pietro Pittalis: «Vorremmo capire quale voglia ha la maggioranza di cancellare quei balzelli ingiusti. Sul punto non sono e non saranno ammesse ambiguità, e neanche tentativi di far apparire ai sardi una realtà diversa da quella imposta dal centrosinistra; tassare i sardi». Con una chiusura molto velenosa: «Nelle prossime ore, il presidente Sabatini ci faccia sapere se la sua è stata una battuta, oppure se è possibile un passo indietro della sua maggioranza». A questo punto la partita sulla super Irpef che sembrava chiusa, potrebbe riaprisi anche col botto.

Forza Italia. A parte i possibili dubbi della maggioranza, il primo partito dell’opposizione è ritornato all’attacco. Ha presentato una «rispettosa istanza» – testuale – all’ufficio di Palazzo Chigi che si occupa dell’istruttoria delle leggi regionali. In sostanza, è l’ufficio che ha il compito d’indagare – prima della decisione del Consiglio dei ministri – se esiste o meno un contenzioso costituzionale. «Esiste eccome», ha detto Pittalis e Tedde aggiunto: «Le tasse maggiorate sono in contrasto con lo Statuto che recita: le aliquote possono essere aumentate solo per favorire lo sviluppo, mentre in questo caso, forse serviranno solo a coprire il disavanzo della sanità». Per Tedde ci sarebbe anche un’altra violazione: «La legge è in contrasto anche con un decreto del 1997 che limita gli aumenti regionali massimo dello 0,5 per cento, mentre con l’ultima legge sono schizzati in avanti di oltre 2 punti». Il vicecapogruppo Alessandra Zedda ha alzato la posta: «Le aliquote sono anche contro la Legge di stabilità nazionale che permette l’aumento solo alle Regioni in piano di rientro nella sanità. La Sardegna non lo è nonostante quello che dice la Giunta: non c’è traccia di accordi ufficiali con i ministeri». Per il vicepresidente del Consiglio Antonello Peru «prima di fare clamorose figuracce, chi governa ci ripensi». Poi la stoccata di Giuseppe Fasolino: «Il centrosinistra ha scelto una strada brutale», e quella di Ignazio Locci: «C’è di peggio: il sacrificio dei sardi sarà inutile». E il coordinatore Ugo Cappellacci ha definito la strategia: «Non daremo tregua alla Giunta degli scienziati-vampiri».

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