La Nuova Sardegna

La Costa Smeralda sbarca a New York

di Serena Lullia
La Costa Smeralda sbarca a New York

Nuovo ristorante negli Usa con il marchio sardo. Numeri record per il 2015, ma sul futuro pesa il rischio sequestro delle suite

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INVIATO A PORTO CERVO. Un Cala di volpe a stelle e strisce. La Costa Smeralda sempre più brand da esportazione punta su un ristorante nella grande mela. Il progetto è stato discusso dai vertici del Qatar con la Starwood, la società che gestisce gli alberghi a 5 stelle dell'emirato. È una delle novità della strategia di marketing 2016. Le prenotazioni per l’estate hanno già messo il turbo. Dopo il 26% in più di presenze del 2015, Starwood punta a un ulteriore incremento dell’11 per cento. Una crescita del numero di stanze che porterà a un incremento di 800mila euro per il personale. Previsioni positive che potrebbero schiantarsi in caso di sequestro delle strutture da parte della magistratura. Sul futuro della stagione pesa infatti l’incognita dell'inchiesta giudiziaria per presunti abusi edilizi.

Il fantasma sequestro. «Negli ultimi due anni le vicende giudiziarie ci hanno ovviamente penalizzato – afferma Franco Mulas, area manager Starwood Costa Smeralda –. Ogni volta in cui parti degli hotel sono state sequestrate abbiamo dovuto fermare le prenotazioni. Senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria, da tecnico posso solo dire che in caso di un nuovo sequestro sarebbe per noi impossibile aprire gli hotel per la stagione 2016. Nel caso in cui venisse sequestrata una cucina, una piscina, una hall, il sistema organizzativo Costa Smeralda non reggerebbe. Io sarei il primo a rimanere a casa, così come gli altri 900 dipendenti. Ma al momento la programmazione va avanti a pieno regime. Solo in caso di sequestro tutte le prenotazioni verrebbero cancellate. Non puoi vendere un prodotto di cui sai che non hai la disponibilità».

Sbarco in America. Un ristorante Cala di Volpe-Costa Smeralda a New York entro il 2016. È una delle novità per il 2016 in casa Starwood. «È arrivato il momento di varcare l’oceano – afferma Mulas –. Puntiamo a ottenere due risultati: far conoscere la Sardegna alle tante persone che ancora non sanno dove si trova facendole scoprire le bontà dei nostri prodotti. E creare occupazione».

Le previsioni 2016. La Starwood non si accontenta degli ottimi risultati di crescita del 2015, più 26 per cento di stanze vendute. Il colosso dell’accoglienza di lusso stima un incremento dei volumi per il nuovo anno dell’11 per cento. «Nel 2015 abbiamo avuto un’ottima performance dei clienti individuali, frutto della strategia adottata e degli investimenti fatti sui diversi mercati mondiali» afferma Emanuele Massolini, direttore business Starwood Costa Smeralda. «Nel 2015 la spesa per il personale è stata di 15,5 milioni di euro – sottolinea Paolo Lazzari, direttore finanziario Starwood Costa Smeralda –. Per il 2016 contiamo di incrementare questa voce di 800mila euro, impiegando una base di staff più ampia per coprire i maggiori volumi preventivati. Nel 2015 abbiamo speso 2,3 milioni in Sardegna per il food and beverage, 4,7 per altri servizi. Per un totale di indotto generato sul territorio di 22,5milioni di euro».

I mercati di espansione. America, Cina e India. La Starwood va a caccia di clienti a 5 stelle in tutto il mondo e lo fa assumendo personale altamente specializzato. In Cina una giovane di 32 anni, di Arzachena, laurea a Venezia, da quattro anni di base a Shanghai curerà la promozione della Costa Smeralda. Stessa strategia in India. «Il mercato indiano è quello dei matrimoni, utili per fare numeri importanti nei periodi di apertura e chiusura della stagione», conclude Massolini.

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