La Nuova Sardegna

Tutti i lavori di Grazia Deledda in una nuova luce

di Roberto Sanna
Tutti i lavori di Grazia Deledda in una nuova luce

Le Edizioni nazionali cureranno l’opera omnia Sassari sarà sede della Commissione nazionale

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. A novant'anni dalla morte e ottanta dal conferimento del Premio Nobel, le opere di Grazia Deledda saranno raccolte e pubblicate dalle Edizioni nazionali. Un lavoro monumentale che prevede la ricostruzione dell'opera omnia a cura di una commissione nazionale che avrà come sede l'università di Sassari, nel laboratorio di Filologia Digitale del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, e sarà presieduta da Aldo Maria Morace, titolare della cattedra di Letteratura italiana. Un grande successo che rappresenta il completamento del percorso avviato alcuni anni e culminato lo scorso 6 ottobre, quando la Consulta ministeriale dei Comitati e delle Edizioni nazionali, presieduta dallo storico Andrea Giardina, ha approvato il progetto. Successivamente, con decreto ministeriale, è stata istituita la Commissione per l'Edizione Nazionale della Deledda,

La prima riunione operativa della commissione (della quale fanno parte italianisti come Amedeo Quondam, Rino Caputo, Anna Dolfi, Romano Luperini e Clelia Martignoni, i docenti dell'università di Sassari Aldo Maria Morace e Marco Manotta e dell'università di Cagliari Duilio Caocci e Roberto Puggioni) è in programma oggi a Cagliari per rendere omaggio a Giovanni Pirodda, decano degli italianisti in Sardegna, e rendere possibile la sua partecipazione ai lavori. Sarà il passo d'avvio di un lavoro di ricostruzione destinato a rimanere scolpito negli anni: «Per noi è un motivo di orgoglio, le Edizioni nazionali sono promosse e controllate dal ministero dei Beni culturali - dice Aldo Maria Morace - e sono riservate agli autori classici. Significa che Grazia Deledda entra di diritto tra gli autori classici. Il nostro compito, prestigioso ma non facile, sarà quello di raccogliere tutto il materiale esistente, controllare i testi e pubblicarlo in una serie di volumi che dovrebbero essere trentaquattro o trentacinque, in un'edizione critica». E si parla sul serio di tutto il materiale esistente prodotto dalla scrittrice nuorese: «Dovremo recuperare anche gli autografi e gli articoli scritti per le riviste estere - aggiunge Morace -, non sarà semplice perché esiste tantissimo materiale ma è sparso in giro per l'Italia e all'estero. La novità è che per rinfrescare queste uscite delle Edizioni nazionali, all'edizione cartacea verrà affiancata quella digitale che potrà così essere di volta in volta aggiornata con eventualinuovi ritrovamenti. La bellezza dell'edizione digitale sta anche nel fatto che con un click è possibile ingrandire i particolari, come un autografo. Questa formula mista permetterà anche la massima diffusione dell'opera».

Quella di oggi è così la partenza di un lungo viaggio: «Sarà un lavoro complesso e faticoso - dice ancora il presidente della commissione -: cominceremo con l'assegnare le curatele, determinare i criteri e selezionare le case editrici, contiamo di far uscire entro la fine dell’anno uno o più volumi, ma onestamente credo che non ci vorranno meno di dieci anni per completare il programma. Ci saranno sei volumi di racconti, venti di romanzi, uno di poesie, poi le lettere e a concludere l'opera sarà un volume finale con la bibliografia. I tempi delle Edizioni nazionali sono molto lunghi, in alcuni casi, come per esempio per Ugo Foscolo, ci sono voluti quarant'anni. Dipende molto dal supporto che avremo da parte delle istituzioni, il ministero eroga solo delle piccole somme. E la possibilità di avere la compartecipazione di un editore nazionale interessato a pubblicare l’opera potrebbe ulteriormente favorirci e ridurre i tempi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative