Consiglieri regionali: Pittalis è il più ricco, Anedda il più "povero"
Il capogruppo di Forza Italia ha dichiarato 183mila euro. L’esponente di Sinistra sarda non faceva ancora parte dell'Assemblea
CAGLIARI. Un avvocato, Pietro Pittalis di Forza Italia, è il consigliere regionale più ricco: 183mila euro nel 2013. Un imprenditore, Fabrizio Anedda, Sinistra sarda, è quello più povero: solo 81 euro dichiarati sempre tre anni fa. Un commercialista, l’’ex governatore Ugo Cappellacci (Forza Italia), è il consigliere col maggior numero di assenze nel 2015, diciassette, mentre sono 31, uno in più della metà, gli onorevoli quasi sempre presenti alle sedute. Sono questi gli ultimi due dossier sulla trasparenza pubblicati sul sito del Consiglio regionale. Tante curiosità e anche sorprese nelle due classifiche: redditi e presenze.
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Dichiarazioni 1. Come prevede la legge, i sessanta consiglieri della XV legislatura hanno dovuto consegnare la loro ricchezza del 2013, anno in cui molti di loro tra l’altro non erano stati ancora eletti, le regionali sono molto più recenti, marzo del 2014. Dopo Pittalis, al secondo posto c’è Luigi Crisponi dei Riformatori, imprenditore, con 166mila, al terzo e staccato di seimila Attilio Dedoni, sempre dei Riformatori, che nel curriculum alla voce professione dichiara «dirigente». Pittalis e Dedoni erano consiglieri anche nella precedente legislatura, Crisponi è stato assessore al Turismo nella seconda giunta Cappellacci. Stesso discorso vale per chi occupa il quarto posto – Giorgio Oppi dell’Udc, 151mila, e la sesta piazza, Mario Floris dell’Uds, 143mila.
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Chi sta fra i due decani del Consiglio è l’ex governatore e commercialista Ugo Cappellacci con 151mila euro. A superare il tetto dei 100mila sono anche Michele Cossa (Riformatori), Oscar Cherchi (Fi), Augusto Cherchi (Partito dei sardi), Daniele Cocco (Sel), Pietro Cocco (Pd), Luigi Lotto (Pd) Antonello Peru (Fi), Alberto Randazzo (Fi), Antonio Solinas (Pd), Christian Solinas (Psd’Az), Edoardo Tocco (Fi), Gianluigi Rubiu (Udc) ed Emilio Usula (Rossomori).
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Sotto questa soglia e fino a 80mila euro: l’ex consigliere Efisio Arbau, che l’estate scorsa è stato disarcionato dal Consiglio di Stato, Lorenzo Cozzolino (Pd), Gavino Manca (Pd), Cesare Moriconi (Pd), il presidente della Regione Francesco Pigliaru (88mila euro nel 2013, quand’era ancora solo docente universitario). Luigi Ruggeri (Pd), Franco Sabatini (Pd), Pier Mario Manca (Partito dei sardi), Stefano Tunis (Fi)e l’ex assessore al Bilancio e ora consigliere regionale Alessandra Zedda (Fi). Ddichiarazioni 2. Chi ha il reddito più basso è Fabrizio Anedda, Sinistra sarda, che se nel 2012 dichiarava zero, l’anno successivo è arrivato a 81 euro, incassati dalle partecipazioni in alcune società.
Al secondo posto nella classifica dei meno ricchi, Ignazio Locci (Fi) con 8mila, terzo è l’ex consigliere Gavino Sale (Irs) anche lui poi dichiarato ineleggibile dal Consiglio di Stato, con 11mila. Subito dopo tre consiglieri di Sel: Eugenio Lai, Luca Pizzuto e Francesco Agus. Non classificato Marcello Orrù (Psd’Az) che non ha presentato la dichiarazione.
Registro 1. Nel 2016 da giugno a ottobre le sedute del Consiglio sono state 62, più altre 16 negli ultimi due mesi. Il meno presente, con 17 assenze, è stato Ugo Cappellacci. Al secondo e terzo posto Marcello Orrù (Psd’Az) con 10 e Giuseppe Fasolino (Fi) 9. Cappellacci e Orrù sono anche i più assenti nelle votazioni, ma in questa mini-classifica è in testa l’attuale presidente della Giunta Francesco Pigliaru, con 243 su 538, a causa d’impegni istituzionali e di governo.
Registro 2. Sono sette i consiglieri regionali più presenti tra i banchi del Consiglio, che non si sono persi neanche una seduta: Francesco Agus (Sel), Alberto Randazzo (Fi), Gianluigi Rubiu (Udc), Daniela Forma (Pd), Cesare Moriconi, (Pd) il presidente della Giunta Francesco Pigliaru e quello del Consiglio Gianfranco Ganau,. (ua)
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