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«Il governo Renzi cancelli la decisione»

«Il governo Renzi cancelli la decisione»

OLBIA. La Gallura reagisce coerente con quanto aveva più volte detto: l’Autorità portuale di Olbia ha numeri e titoli per stare nel Nord Sardegna. Il parlamentare del Pd Gian Piero Scanu non ha l’ans...

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OLBIA. La Gallura reagisce coerente con quanto aveva più volte detto: l’Autorità portuale di Olbia ha numeri e titoli per stare nel Nord Sardegna.

Il parlamentare del Pd Gian Piero Scanu non ha l’ansia di ammorbidire i toni: «Lo considero un grave errore del governo e anche della Regione, che avrebbe dovuto opporre maggiore resistenza già quando il governo aveva manifestato le intenzioni. Ritengo che in Sardegna ci sia posto per due Autorità».

Possibilità di modificare il decreto? «Mi auguro non sia perita l’ultima speranza – è l’auspicio di Scanu –. Il Dpc deve essere portato in conversione, così mi auguro che almeno il tempo restante possa essere impiegato bene dalla Regione e dal governo che dovrebbe ricredersi su una scelta effettivamente sbagliata». Taglia corto Settimo Nizzi (Forza Italia): «Una vergogna, tanto più dopo il no della Corte costituzionale al governo perché non c’era accordo con gli enti locali, e dopo la mia lettera a Pigliaru (alla quale non ha neppure avuto il garbo istituzionale di rispondere)». Ora? «Spero che Pigliaru non abbia dato parere positivo né formale né informale. C’è la possibilità di bocciare il decreto in sede di conversione. Noi ci daremo da fare, metteremo in campo tutta la protesta possibile (ma non abbiamo i numeri). Non penso che Cagliari guadagni dal disastro del Nord».

Possibilista sul futuro Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd: «Mi pare di capire sia stato approvato uno schema. C’è quindi ancora spazio perché la Regione possa individuare Olbia come sede dell’Autorità portuale, perché la Gallura ha tutte le carte in regola. Quindi la Regione lo faccia e presto. Per il presidente Pigliaru e per l’assessore Deiana è l’occasione buona per riappacificare il rapporto con la Gallura e per smentire le accuse, a mio avviso fondate, di “cagliaricentrismo”».

Dall’opposizione attacca Giuseppe Fasolino, consigliere regionale di Forza Italia. «Come non accorgersi del silenzio del presidente Pigliaru e dell'assessore Deiana, che, nonostante i ripetuti richiami, hanno consentito con la loro non azione che si concretizzasse l'ennesima operazione "svuotamento" nel governo del territorio, un altro ente che, per mano del governo nazionale e complice l'immobilismo della Regione si trasferisce guarda caso a Cagliari».

Che si debba correggere il tiro è anche la convinzione di Pier Franco Zanchetta (Upc:) «Dopo tante sollecitazioni senza seguito, pare giunto il momento di intervenire affinché venga riconosciuto alla città di Olbia il giusto ruolo nel comparto dei trasporti marittimi stabilendovi la sede dell'istituendo organismo il cui compito principale è quello di indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area, anche al fine dell'attrazione di nuovi investimenti»

Franco Monaco (segretario Filt provinciale) e Luisa di Lorenzo (segreteria Cgil Gallura) chiedono «di aprire un confronto serrato con la Regione perchè nel piano regionale dei trasporti sia inserito un piano della portualità sarda» e di «avviare una discussione su come organizzare la“governance” che tenga in piedi le specificità di Cagliari e di Olbia (cabotaggio, passeggeri, collegamenti, crociere), quindi sia mantenuta la “governance” nel Nord, a Olbia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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