La Nuova Sardegna

L’Italia arcobaleno invade le piazze

di Andrea Scutellà
L’Italia arcobaleno invade le piazze

Un milione di persone, secondo l’Arcigay, ha sfilato in cento città a favore del provvedimento sulle unioni civili

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ROMA. Suonano le sveglie nelle piazze dei diritti del mondo arcobaleno. Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Genova e ancora Udine, Livorno, Trieste, Parma, Modena, Pavia: sono più di cento gli appuntamenti collegati in diretta streaming che sincronizzano l’allarme di un milione di orologi, digitali o analogici, sullo stesso “drin”. Un suono che dovrebbe risvegliare l’Italia da quel torpore che la vuole unico Paese in Europa senza una legge per le unioni tra coppie dello stesso sesso. Una “worst practice” che potrebbe avere fine il 28 gennaio, giorno della discussione del provvedimento in Senato.

«Siamo un milione», dirà al termine delle manifestazioni l’Arcigay. La star della giornata è Monica Cirinnà, senatrice del Pd e prima firmataria del disegno di legge che comprende la contestatissima stepchild adoption, cioè l’adozione del figlio del partner. È l’unica politica a salire a Roma sul palco del Pantheon, accolta da un’ovazione dei manifestanti. «Questa è la piazza di tutte le famiglie - arringa la folla - io sono qui con i miei figli e mio marito. Quando un Paese diventa migliore dal punto di vista dei diritti non ci perde nessuno. Sono triste - conclude - quando penso che gli amici dei miei figli devono andare a sposarsi fuori dall’Italia».

Presenti in piazza del Pantheon anche il ministro Martina, il leader di Sinistra italiana Stefano Fassina e il presidente della Commissione diritti umani del Senato Luigi Manconi, che ricorda: «Nel ’95 presentai la prima legge per le unioni civili e oggi, purtroppo, siamo ancora allo stesso punto».

La legge Cirinnà è considerata dalle associazioni Lgbt un primo passo - necessario ma non sufficiente - per il riconoscimento di uguali diritti a tutti i gay in Italia. «È il minimo indispensabile - commenta Rosario Coco, presidente dell’associazione Anddos-Gaynet - ci hanno messo due anni per approvarla ed è arrivata in Senato soltanto perché c’è una sentenza della Corte Europea. Dopo questa legge dovranno essere fatte molte altre cose, c’era una strategia internazionale contro le discriminazioni, fatta dal ministro Fornero, che è stata interrotta. Manca l’intervento nelle scuole, negli ordini professionali, manca la concretezza».

Una prospettiva condivisa dai due “nonni abusivi” scesi in piazza a Roma per il loro diritto ad avere un nipote: «Mio figlio non ha nessun diritto - spiega la madre - anche con la stepchild adoption noi saremmo abusivi lo stesso. Il dibattito politico di oggi è nauseante, è tutto in malafede. Dio perdoni quelli che vanno al Family day - conclude - perché non sanno quel che fanno, altrimenti non è possibile che siano così crudeli verso i nostri nipoti».

Spicca tra i cartelli in piazza una sagoma del premier Renzi, con su scritto “Sposaci”. Aspre le critiche verso la possibilità di lasciare libertà di coscienza sul voto ai senatori Pd, ma soprattutto verso quella di scrutinio segreto.

Le piazze italiane sono gremite anche di uomini politici, che raramente salgono sul palco. Presenti a Milano i candidati sindaco alle primarie del centrosinistra Balzani, Sala e Majorino. A Napoli c’è il sindaco de Magistris, ma non c’è l’allenatore dei partenopei Maurizio Sarri, impegnato a Genova con la squadra, che incontrerà però i rappresentanti di Arcigay e Arcilesbica a Castelvolturno.

Anche a Torino il sindaco scende in piazza. Con Fassino sono presenti ben 7mila persone e i candidati del centrosinistra e del centrodestra, Airaudo e Rosso. A Udine la presidente della regione Debora Serracchiani parla di una «legge non più rinviabile». A Cagliari c’è anche il sindaco Massimo Zedda sulla scalinata della Basilica di Bonaria, dove è stata srotolata la bandiera arcobaleno.

A Livorno è il vicesindaco M5S, Stella Sorgente a issare il vessillo del mondo Lgbt, mentre a Piombino il neo assessore all’urbanistica Carla Maestrini sceglie di fare coming out su Facebook e rivela la sua relazione con Erica Foggi, sua compagna da 14 anni.

Anche fuori dall’Italia le associazioni Lgbt chiedono «uguali diritti». È il tema della manifestazione di Londra, svoltasi di fronte l’ambasciata del Belpaese in Gran Bretagna, che ha raccolto circa 200 persone a pochi passi dal quartiere di Mayfair.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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