La sveglia suona anche a Nuoro
I giovani scendono in piazza con slogan anti-Salvini e richiami all’uguaglianza
NUORO. Pochi minuti dopo le 17 di ieri, srotolati gli striscioni e sveglie alla mano, il popolo arcobaleno nuorese si accinge a percorrere le poche centinaia di metri che separano piazza San Giovanni da piazza Vittorio Emanuele. Alla testa del corteo un mega-lenzuolo bianco e leopardato sul retro con la scritta “Svegliati, Nuoro, è ora di essere civili”, i circa 350 manifestanti sfilano per l’antica via Majore, passano davanti a quel pezzo di storia che è il caffè Tettamanzi, sfidano il freddo umido che risale dai lastroni del corso Garibaldi, e rispondono con prontezza a qualche vecchietto che incontrano sul loro cammino. E che chiede: «Ma custor chi sunu?», ma questi chi sono?. Le risposte a tanti interrogativi, arrivano via megafono: «Anche Nuoro partecipa alla giornata per manifestare a favore delle unioni civili», «Se i diritti non sono di tutti, sono dei privilegi», grida il resto del corteo. «Salvini vergognati», scandiscono, ad alta voce, da un’altra parte. E così, il serpentone di folla arcobaleno si muove, percorre gli ultimi metri del tragitto scortato dai vigili urbani e dalla Digos, approda, alla fine, nella piazza che tutti i nuoresi chiamano i “giardinetti”, in memoria di un verde che in realtà ormai non c’è più. E lì, i manifestanti si raccolgono e fanno suonare all’unisono le loro sveglie, come per sollecitare un risveglio di certe coscienze.
È un grido di orgoglio e di richiesta di diritti e di uguaglianza che arriva anche dalla Barbagia, come dal resto d’Italia. Un grido in difesa delle coppie gay e dei diritti per tutti che a Nuoro, a differenza di altre città, è stato pensato, organizzato e pianificato, soprattutto dai ragazzi, dalla fascia più giovane della popolazione. Sono loro, infatti, gli under 30, i grandi protagonisti ieri mattina del corteo e del sit-in, mentre i grandi assenti, se si esclude qualche rara eccezione e la presenza del direttore della biblioteca Satta, Tonino Cugusi dell’assessore comunale ai Servizi sociali, Valeria Romagna, e degli irriducibili della sinistra, sono proprio i nuoresi più adulti e maturi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google