La donna più anziana dell'isola vive ad Alghero: ha 108 anni
Giovanna Pistidda ha compiuto 108 anni ed è la donna più anziana che risiede in Sardegna
ALGHERO. Il regalo più grande sarebbe un viaggio a Bligny, in Francia, nel cimitero militare italiano, dove c’è la tomba del padre. È morto quando lei aveva dieci anni. Giovanna Pistidda, la nonnina sarda, attualmente la donna più longeva nell’isola secondo l’accurato censimento di supercentenariditalia.it, sabato ha compiuto 108 anni. Algherese doc, per l’anagrafe è sassarese perché è nata in uno stazzo della Nurra, vicino a Monte Doglia, è stata festeggiata da nipoti e pronipoti. Alla festa nel centro per anziani di via della Resistenza, dove vive da quando aveva 95 anni, ha partecipato anche il sindaco di Alghero, Mario Bruno. Dopo la messa signora Giovannina, come la chiamano affettuosamente gli operatori della casa di riposo, ha spento le candeline con agli altri ospiti. Prima fra le donne e quarta in assoluto in Sardegna, Giovanna Pistidda è la prima algherese della storia ad aver toccato quota 108 anni. Ritocca così il record segnato lo scorso anno, perché dai documenti ufficiali non risulta che prima di lei nessuno in Riviera del corallo avesse mai spento neanche 107 candeline. Imprenditrice e commerciante nel settore dell’abbigliamento, convertita al turismo col boom degli anni Cinquanta, la donna è perfettamente autonoma: tutte le mattina si fa il letto e si lava la biancheria. «È ancora molto lucida ed è una gran chiacchierona», scherza uno dei nove nipoti. Avantieri erano solo in sei, i tre che vivono ad Alghero e i tre che abitano a Cagliari. Gli ultimi tre stanno a Genova e non hanno potuto unirsi alla festa. In questi 108 anni ha visto morire la madre, la sorella, tre fratelli, una figlia, due figli e due mariti. Attualmente è trisnonna. Commossa e felice della sorpresa, ha raccontato di essere stata molto contenta della festa che le hanno preparato. Ora le resta solo quell’ultimo desiderio, dire una preghiera davanti a quella tomba paterna di cui, sino a poco tempo fa, non aveva mai saputo niente. «Lei, sua madre, i suoi fratelli e i figli hanno sempre creduto che mio nonno fosse morto in battaglia, durante la prima guerra mondiale, e che fosse stato dato per disperso, dato che non hanno mai avuto alcuna notizia». I nipoti si sono rivolti all’aeronautica militare. «Quel viaggio a Bligny – dice uno di loro – sarebbe davvero un bel regalo».
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