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«Il presidio era fonte di inquinamento»

«Il presidio era fonte di inquinamento»

DECIMOMANNU. Marco Manca (nella foto) è l’edicolante con il chiosco davanti al Municipio ed è l’antimilitarista più conosciuto del paese. «Come si fa a dire che la base militare dell’aeronautica non...

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DECIMOMANNU. Marco Manca (nella foto) è l’edicolante con il chiosco davanti al Municipio ed è l’antimilitarista più conosciuto del paese. «Come si fa a dire che la base militare dell’aeronautica non disturba: c’è il rumore degli aerei e poi l’inquinamento delle falde acquifere. Ci sono prove - continua - che il benzene è entrato nel terreno. Noi antimilitaristi siamo per la riconversione ad un uso civile dell’aeroporto. Siamo contro il fatto che i piloti di Israele vengano qui a provare i loro missili per bombardare poi i Palestinesi». Maria Verdina Esposito del comitato Su Sentidu: «Lo sversamento del carburante c’è. Prima succedeva con le condotte, ora con i serbatoi. Nel 2011 il sindaco dispose che non si potesse usare l’acqua dei pozzi. Se la base chiude i militari non perdono il lavoro, vengono trasferiti e gli impiegati civili vengono ricollocati come si è sempre fatto. E su alcuni lavoratori della base si sappia che soffrono già: lavorano 4 ore al giorno appena e prendono 400 euro al mese». (a.s.)

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