La bocciatura dei parlamentari: Quirra non è un’oasi
Scanu, Pd: saremo rigorosi e obiettivi nella valutazione Piras, Sel: l’Iso non è un certificato di qualità ambientale
SASSARI. Qualcuno crede ancora che fiori e cannoni non possano convivere. L’idea di un poligono militare che somiglia a un’oasi riesce al massimo a far sorridere i parlamentari sardi. Il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’uranio impoverito Gian Piero Scanu è netto. «Accogliamo con favore la notizia del rilascio della certificazione europea Iso 14001 sul sistema di gestione ambientale del poligono – dice Scanu –. Ma questo non è un certificato che trasforma un poligono in un’oasi. Né basta a cancellare l’esigenza di continui approfondimenti. Il certificato si limita alle buone pratiche, non a risultati ottenuti sull’ambiente». Scanu è già al lavoro. «La commissione inizierà nei prossimi giorni la sua attività la sua attività di valutazione. E sono convinto che ci sia molto da lavorare. Saremo rigorosi e obiettivi nella valutazione».
L’obiettivo. «Per me – continua Scanu – l’obiettivo di fondo è la riduzione delle servitù militari in Sardegna. Con la chiusura dei poligoni di Capo Frasca e di Teulada e con la riconversione del poligono di Quirra. Credo che al primo posto ci debba sempre essere la salute dei cittadini. Ma verranno tutelati anche i posti di lavoro. E sono certo che la Sardegna abbia già dato e debba alleggerire il peso delle servitù militari. L’isola offre il 70 per cento del territorio alle servitù. Penso sia arrivato il tempo di una revisione».
Il bluff. Non dà credito al certificato neanche il deputato di Sel Michele Piras. «L’Iso 14001 non certifica la qualità e salubrità dell'ambiente – spiega Piras – ma la fiducia nel fatto che l'ente gestore di un determinato sito abbia la volontà di operare in tal senso. Le dichiarazioni rilasciate dal delegato Cocer non hanno alcun fondamento scientifico. Generano solo confusione in un dibattito complesso e molto più ampio. Come componente della commissione Difesa e firmatario e sostenitore della proposta di commissione d'inchiesta sull'Uranio impoverito, avverto la necessità di richiamare ciascuno alla propria competenza».
Economia di pace. E Piras è convinto si debba superare lo schema attuale. «Il tema dei poligoni va riportato a quello originario, in ordine di importanza – conclude Piras –, che è quello dell’economia di pace. Dobbiamo rivendicare la sovranità dei nostri territori. Abbiamo già dato. Ai sardi vanno restituiti i 13 mila ettari sottratti per troppi anni al popolo».
Stelle vs stellette. Anche il senatore dell’M5s Roberto Cotti smonta la certificazione. «Le certificazioni Iso 14001 è un’attestazione di gestione del processo produttivo dell’azienda, non un marchio di qualità del prodotto – puntualizza Cotti –. La Iso 14001 è uno standard di certificazione mondiale, vecchio, solo di recente aggiornato. L’ unica certificazione europea è l’Emas. Che è rilasciata da un organismo pubblico presente in ogni Stato dell’Ue. La procedura Emas prevede la redazione obbligatoria della Dichiarazione ambientale pubblica. Un elemento di importanza fondamentale, non previsto dall’Iso 14001. La certificazione ambientale attesta l’impegno di un’organizzazione per il rispetto dell’ambiente, da quel momento in poi. Certifica un processo, la gestione ambientale, e non la qualità di qualcosa, tanto meno la sicurezza ambientale del poligono di Quirra».
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