Migranti, due giorni di sbarchi
In poche ore arrivati 62 profughi nelle coste del Sulcis, sono tutti algerini
CAGLIARI. Arrivi a intermittenza per quasi 48 ore consecutive. I migranti arrivati tutti dall’Algeria e precisamente dal porto di Annaba alla fine della giornata di ieri erano 62. Continueranno ad arrivare sicuramente finché il tempo sarà mite come in queste incredibili giornate perché, lo spiegavano ieri all’ufficio in questura, da Annaba alle coste del Sulcis nei giorni di bonaccia ci si arriva in meno di dieci ore e con barche piccole, anche soltanto di sei metri come quella che ha portato davanti a Porto Pino la famigliola con due bambini piccoli letteralmente tirati fuori dall’acqua dal poliziotto della questura di Cagliari originario di Giba che quando è libero torna sempre a casa sua e va a pescare. Come è successo lunedì scorso: era andato a pescare calamari davanti a Porto Pino, aveva sistemato tutta l’attrezzatura quando ha sentito le urla delle persone sulla barchetta di sei metri. Il poliziotto si è avvicinato e ha visto un uomo, una donna, un ragazzo di circa vent’anni e due bambini piccoli, tutti bagnati, il bambino più piccolo ricoperto di stracci nel tentativo di ripararlo dal freddo. Il poliziotto ha dato loro alcune coperte che aveva in barca e aranciata, intanto ha chiamato i colleghi del 113, i volontari del soccorso e anche un amico che è venuto in mare aperto per aiutare i migranti a raggiungere la riva. La bimba piccola è stata portata in ospedale perché aveva una leggera ipotermia. Da quel momento gli sbarchi si sono succeduti al ritmo di dieci dodici persone ogni cinque, sei ore. Tutti i migranti sono stati identificati e hanno raggiunto Cagliari.
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