Protocollo per chi scappa dalla guerra
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle...
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Il ministero dell’Interno ha avviato di recente una gara biennale per ulteriori 10mila posti (a livello nazionale) prevedendo una premialità per quelle Regioni – come la Sardegna – dove la percentuale di progetti avviati è più bassa della media.
Come quelli delle persone che si sceglie di concentrare in un unico centro che rischia di diventare un campo di accoglienza.
«Gli Sprar – commenta il senatore Luigi Manconi – sono attualmente l’unica soluzione seria per garantire un minimo di diritti poiché distribuiscono i migranti in piccole unità. Mentre concentrando molti individui si suscita allarme sociale da parte dei cittadini e, soprattutto, si violano i diritti umani delle persone. E ammassando 60 maschi adulti in unico punto, per giunta senza riscaldamento, non si integra proprio nulla». (s.s.)
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