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la protesta/stipendi in ritardo

Acque agitate ad Abbanoa, lavoratori sul piede di guerra

CAGLIARI. Stipendi in ritardo, accordi non rispettati, sicurezza operativa negli impianti: sono queste alcune delle motivazioni che hanno spinto i dipendenti di Abbanoa iscritti all’Ugl chimici a...

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CAGLIARI. Stipendi in ritardo, accordi non rispettati, sicurezza operativa negli impianti: sono queste alcune delle motivazioni che hanno spinto i dipendenti di Abbanoa iscritti all’Ugl chimici a proclamare lo stato d’agitazione. Il sindacato ribadisce la «preoccupazione dei 1400 dipendenti e degli oltre 700 lavoratori delle ditte di appalto, che fino ad oggi hanno garantito, nonostante tutto, il funzionamento del servizio idrico integrato». L’Ugl chimici punta il dito anche contro «il lungo processo di riorganizzazione aziendale avviato nel 2012 e non ancora concluso». All’annuncio dello stato di agitazione replica Abbanoa: «Apprendiamo con sorpresa il tentativo fuori tempo massimo della Ugl di guadagnare un ruolo nel tavolo di trattative già operativo con Cgil, Cisl e Uil», dice l’amministratore unico Alessandro Ramazzotti. « Con i tre sindacati confederali è in corso il confronto su un tema fondamentale: il ruolo strategico di Abbanoa anche nella possibile prospettiva futura di multiutility in Sardegna e su come si ridisegneranno le professionalità interne l’organizzazione aziendale per una migliore qualità del servizio al cliente».

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