Frase sui barbaricini bufera sul magistrato Roberto Saieva
Il procuratore: istinto predatorio tipico della loro mentalità Protesta in consiglio regionale dei Rossomori: inaccettabile
CAGLIARI. Parole come polvere pirica, che trasformano il discorso del procuratore generale Roberto Saieva in dinamite mediatica. Il magistrato nel suo intervento che inaugurava l’anno giudiziario ha fatto un passaggio tutto dedicato al mutamento della criminalità nell’isola. Con la scomparsa dei sequestri di persona e il moltiplicarsi degli assalti ai portavalori e alle rapine. Un ritorno, in chiave moderna, all’assalto alla diligenza. Saieva parla di criminalità e di mentalità criminale. Nel suo discorso usa una frase che può essere interpretata in modo ambiguo. E questo basta per scatenare la polemica.
La frase incriminata. Saieva dice: «Altro fenomeno criminale che nel territorio del Distretto appare di rilevanti proporzioni è quello delle rapine ai danni di portavalori, organizzate normalmente con grande dispiegamento di uomini e mezzi. Diffusi sono comunque analoghi delitti ai danni di sportelli postali e di istituti bancari. Ha esattamente osservato il Procuratore di Cagliari come nella esecuzione di questi delitti si sia principalmente trasfuso l’istinto predatorio (tipico della mentalità barbaricina) che stava alla base dei sequestri di persona a scopo di estorsione, crimine che sembrerebbe ormai scomparso».
Le polemiche. Ed è proprio sul concetto di mentalità barbaricina che si è scatenata la polemica. Prima sulle colonne dei social network. Poi con un intervento in consiglio regionale di un esponente dei Rossomori, Emilio Usula, eletto nel Nuorese, che in aula, all’apertura della seduta statutaria ha puntato il dito contro il procuratore. L’esponente della maggioranza ha sollecitato una presa di posizione del Consiglio sulle affermazioni di Saieva, definite «inaccettabili».
Ma il primo forse a mettere l’accento sul passaggio del magistrato è stato l’esponente della “sinistra indipendentista” Pier Franco Devias, candidato governatore alle Regionali per gli indipendentisti.
La polemica è così diventata subito virale, tanto da passare dal mondo virtuale di Facebook a quello reale e istituzionale del consiglio regionale con le dichiarazioni del consigliere Usula, che in apertura dei lavori ha preso la parola. «Voglio esprimermi su un fatto che, a parere di Rossomori in quanto partito con forte e innegabile connotazione sardista e a mio parere personale in quanto eletto nel territorio del Nuorese, merita una particolare attenzione. Mi riferisco a un documento che ho letto oggi e ho tratto dal sito ufficiale della Procura della Repubblica di Cagliari. Sono le parole pronunciate dal Procuratore generale della repubblica, Roberto Saieva, nel discorso inaugurale dell'anno giudiziario».
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