La Nuova Sardegna

L’appello da Alghero: «La politica salvi le rotte e lo scalo»

di Gian Mario Sias
L’appello da Alghero: «La politica salvi le rotte e lo scalo»

In consiglio regionale i dipendenti della società di gestione Sabato una marcia dal centro storico all’aeroporto

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CAGLIARI. «Chiediamo la messa in sicurezza di Sogeaal». L’appello dei dipendenti della società che gestisce l’aeroporto di Alghero è forte e chiaro. Per evitare che eventuali interferenze distorcessero il messaggio, ieri lavoratori e rappresentanti sindacali si sono presentati in consiglio regionale. Con loro il sindaco di Alghero, Mario Bruno, il consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco Marco Tedde, e i consiglieri comunali Roberto Ferrara e Graziano Porcu del Movimento Cinque Stelle e Michele Pais di Forza Italia.

«Va bene la ricapitalizzazione», hanno detto lavoratori e sindacalisti a proposito della delibera di indirizzo che la giunta Pigliaru ha annunciato due giorni fa, con cui si prevede la disponibilità a rimpinguare il capitale di Sogeaal. «Ma la politica si attivi e trovi i fondi per garantire le rotte Ryanair – chiedono allarmati – si apra un tavolo sul trasporto aereo tra parti sociali, regione e aeroporti». Mentre un centinaio di lavoratori presidiavano via Roma, una delegazione è stata ricevuta dal presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau.

«La volontà della giunta è chiarissima, si vuole salvare l’aeroporto di Alghero», ha assicurato il presidente dell’assemblea legislativa. «L’esecutivo ha chiarito con un atto di indirizzo il percorso da seguire – ha precisato Ganau – ora non resta che attendere il pronunciamento dell’Unione europea sulla procedura di infrazione». Crisi a parte, «credo che non si possa più prescindere da un sistema unico aeroportuale», è l’indicazione che il presidente ha fornito ai dipendenti di Sogeaal, ai sindacati di categoria e ai rappresentanti istituzionali. «Siamo moderatamente soddisfatti dall’incontro», hanno commentato le forze sociali al termine del faccia a faccia con Ganau. Ma c’è ancora parecchio da fare. «Non si possono buttare via 15 anni di risultati, occorre quantomeno preservare la situazione attuale – chiedono – il territorio non si può permettere di perdere quanto conquistato in anni di sacrifici, sarebbe una perdita durissima per un’area già in sofferenza».

«Chiediamo certezza sulle rotte Ryanair da e per Alghero, giunta e consiglio si occupino di tutta la Sardegna e non solo di una parte», è la tirata d’orecchie che Mario Bruno rivolge a Cagliari. «Non si tratta tanto di un problema di risorse – spiega – considerati i trenta milioni versati dal governo e i sei milioni regionali per promuovere il territorio attraverso i vettori aerei». È una questione di tempi. «Serve celerità nella spesa – conclude – tenendo conto degli orientamenti comunitari e rispettando i tempi che consentano la programmazione delle rotte». Soddisfatto, almeno in parte, Marco Tedde. «Anche se arriva con fortissimo ritardo – dice – la decisione della giunta regionale di ricapitalizzare Sogeaal non può che essere salutata favorevolmente». Secondo Tedde «i 10 milioni di euro consentono di mettere in sicurezza la gestione dello scalo algherese». Ma il grosso resta ancora da fare. Oggi i sindacati incontreranno, sempre a Cagliari, l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana.

Intanto ad Alghero, epicentro delle preoccupazioni legate al trasporto aereo regionale, per sabato è stata organizzata una marcia da Porta Terra, nel centro cittadino, sino all’aeroporto.

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