La Nuova Sardegna

La Sogeaal si difende: «Bilanci in ordine nessun rischio stop»

di Gian Mario Sias
La Sogeaal si difende: «Bilanci in ordine nessun rischio stop»

Il direttore Mario Peralda evita la polemica con l’Enac: «Roma monitora il nostro processo di privatizzazione»

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ALGHERO. «I bilanci della società sono stati regolarmente approvati dall’assemblea degli azionisti e sono stati trasmessi ai competenti uffici centrali dell’Enac». Secondo il direttore generale di Sogeaal, Mario Peralda, la concessione quarantennale di cui la società di gestione dell’aeroporto di Alghero è titolare non corre alcun rischio. Non lo dice esplicitamente, ma assicura che «non risulta avviata, e nemmeno minacciata, alcuna procedura da parte di nessuno degli aventi titolo che metta in discussione la solidità della concessione».

Contattato, Peralda ribadisce ogni singola virgola di una comunicazione trasmessa oggi a tutti i dipendenti di Sogeaal per dissipare qualsiasi dubbio rispetto alla notizia secondo cui potrebbe essere imminente la revoca della concessione da parte del ministero dei Trasporti per via della mancata pubblicazione del bilancio 2014. A certificare la fondatezza di un timore manifestato da più parti, elevandolo allo status di notizia ufficiale, era stato Marco Di Giugno, direttore regionale dell’Enac, l’ente competente in tema di monitoraggio dei requisiti delle società di gestione aeroportuali, compresi quelli economici e contabili. «Di quel bilancio sappiamo solo che è stato approvato, ma non ne conosciamo il contenuto», ha detto Di Giugno due giorni fa, precisando che «l’Enac ne ha chiesto conto l’ultima volta a metà gennaio», e spiegando che «se entro un mese da quel sollecito non succederà nulla, saranno avviato le procedure sanzionatorie». Che, per essere precisi, sono di competenza del Ministero dei Trasporti. In ossequio a un desiderio di informazioni interne espresso dai dipendenti, Mario Peralda si guarda bene dall’argomentare le dichiarazioni del direttore regionale di Enac, ma precisa che «tutti i bilanci della società sono stati sino a oggi processati nel pieno rispetto delle norme e dei tempi prescritti, sono stati sottoposti al controllo dei revisori dei conti e di società di revisione esterne, sono stati approvati dall’assemblea degli azionisti e sono stati trasmessi ai competenti uffici centrali Enac». L’Ente nazionale di aviazione civile, insiste il direttore generale di Sogeaal, «ha approvato il percorso di privatizzazione e la procedura ad esso preposta, viene informato puntualmente sugli sviluppi della nota vicenda comunitaria e sullo stato della procedura di selezione del socio privato». Una divagazione, in apparenza, ma in realtà è un dettaglio utile per spiegare che non c’è alcun problema di comunicazione tra Alghero e Roma. Pur usando tutte le cautele del caso e chiarendo esplicitamente che «ancora non è arrivato alcun atto formale», Di Giugno aveva confermato quello che era emerso da una semplice visura alla Camera di Commercio, dalla quale non risulta depositato alcun bilancio 2014. Nel caso del deposito camerale potrebbe essersi trattato di un errore. Ma la sensazione è che questa non sia l’ultima puntata di una querelle che tutti, ma proprio tutti, si augurano che possa finire nel migliore dei modi per il bene dell’aeroporto.

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