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Rete ospedaliera, minoranza all’attacco

Rete ospedaliera, minoranza all’attacco

Riformatori scettici sui risparmi annunciati dalla giunta. Tedde (Fi): legge piena di tagli sconsiderati

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CAGLIARI. Sul riordino della rete ospedaliera è cominciato il fuoco di fila della minoranza. Ancora prima dell’arrivo in Consiglio regionale la bozza dell’assessore Luigi Arru, approvata dalla Giunta, è stata bocciata dal centrodestra. Per i Riformatori «è un disastro e scatenerà solo un’infinità di problemi». Secondo Forza Italia «ancora una volta è stato penalizzato il nord Sardegna con le solite scelte al ribasso».

L’accusa. Per i Riformatori «ormai la giunta Pigliaru ha adottato lo stile degli annunci di Renzi: a ogni passaggio burocratico, i toni sono trionfalistici, mentre in effetti continua a essere venduto il nulla». Con questo risultato, è scritto nel comunicato firmato da Franco Meloni del Centro studi: «Dopo oltre un anno la vecchia minestra invece di migliorare è peggiorata». Nel dettaglio del capo d’accusa: nel Piano «sono conteggiate popolazioni che non esistono nella realtà», oppure «non si capiscono i criteri per cui certi territori sono stati penalizzati e sacrificati rispetto ad altri». Secondo i Riformatori, «per fortuna questa proposta, come tra l’altro è capitato finora a tutti i disegni di legge della Giunta, sarà modificato dal Consiglio regionale, con la speranza che, alla fine, scatenati i minori danni possibili». Con un’ultima frecciata: I Riformatori non credono che «il Piano genererà i 134 milioni di risparmi annunciati dall’assessore» e neanche «arrivino i 250 promessi da un Governo bugiardo a una Giunta succube e credulona».

L’attacco. È forte anche quello lanciato da Forza Italia. Per il vicecapogruppo Marco Tedde «non assisteremo impassibili agli assalti contro la rete sanitaria del nord Sardegna». A cominciare «dalle scelte al ribasso che finiranno per penalizzare l’ospedale di Alghero-Ozieri, in cui sono a rischio anche il punto nascita, pediatria, ostetricia e ginecologia». Per Tedde «la riorganizzazione della rete ospedaliera è zeppa solo di tagli sconsiderati e molta confusione». Anche dalla quota cagliaritana di Forza Italia, con il consigliere regionale Edoardo Tocco è arrivata una bordata: «È una proposta assurda, con un ridimensionamento ingiustificato dei piccoli ospedali e l’accentramento dell’offerta sanitaria di qualità solo sue poli. È dunque un Piano lontano, molto lontano, dalla realtà della Sardegna». Sempre dai banchi di Forza Italia si è alzata anche la voce del consigliere regionale Ignazio Locci: « La Giunta continua a proporre alla rinfusa pezzi di una sua presunta riforma della sanità. Ad esempio vorrebbe evitare il confronto in aula sulla rete territoriale delle cure primarie, ma come si fa a slegarla dalla riorganizzazione degli ospedali? È impossibile». (ua)

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