Filca Cisl: edilizia in agonia, subito la legge
L’appello dei sindacati che chiedono alla giunta regionale di sbloccare progetti per 3,5 miliardi
SASSARI. «Per rilanciare il lavoro nell’isola è necessaria l’approvazione di una nuova legge urbanistica». È la posizione della Filca Cisl, il sindacato dei lavoratori delle costruzioni, che lancia l’appello all’esecutivo affinché la Regione venga dotata di una nuova legge in materia urbanistica. «Nel corso dell’ultimo anno – si legge in un comunicato della Filca – avevamo ricevuto ampie rassicurazioni da parte della giunta regionale, che entro il 2015 la Regione si sarebbe dotata di un nuovo impianto legislativo in materia urbanistica. Così non è stato e a tutt’oggi non c’è traccia di un nuovo dispositivo se non nelle dichiarazioni dell’assessore Cristiano Erriu». In attesa delle novità normative, il settore sta vivendo un momento di vero e proprio sbandamento. Secondo i dati diffusi dalla Filca, al crollo degli occupati – dal 2008 a oggi si parla di 28mila posti di lavoro persi – si somma il calo delle ore per addetto (mediamente sotto le 1000 annue) e il crollo costante del Pil prodotto dall’edilizia. «Nonostante gli annunci e i proclami per le grandi opere – spiega il segretario Filca Cisl, Giovanni Matta – che peraltro non partono, o vengono avviate con estrema lentezza, l’edilizia stenta a innestare una inversione di tendenza. Ecco perché chiediamo che venga messa all’ordine del giorno il varo di una nuova legge che governi il territorio sotto il profilo urbanistico». Secondo il sindacato, nei cassetti della Regione giacerebbero, in attesa di essere istruiti, proposte progettuali il cui valore ammonterebbe a circa 3,5 miliardi di euro. Progetti che attengono a nuovi insediamenti di tipo turistico, riqualificazione urbana, miglioramenti del patrimonio abitativo esistente e via discorrendo. «Se sbloccati – conclude Matta – costituirebbero una bella risposta al bisogno di lavoro che esprime la nostra comunità regionale». Per la Filca Cisl, il rilancio dell’isola deve iniziare dall’edilizia perché «come osservano i più attenti analisti di questioni economiche, è l’unico ambito a creare lavoro subito e riverberare in modo dinamico anche su un numero significativo di settori».
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