Toscana e Sardegna “a duello”
Giani: «Le Speciali vanno cancellate». Ganau: «Non sa cosa dice»
CAGLIARI. Messo alle strette e innervosito dall’ipotesi di un possibile accorpamento fra le Regioni, il presidente del Consiglio della Toscana, Eugenio Giani, ha perso la testa. All’Agenzia Dire ha dichiarato: «La verità è un’altra: a essere chiuse dovrebbero essere quelle a Statuto speciale. Non possono ancora avere tanti soldi e maggiori poteri delle altre». All’attacco – caricato dallo stesso Giani con un ancora più duro “le Speciali non hanno più senso di esistere soprattutto se danno soldi pubblici alle squadre di calcio” – ha replicato il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau. «Sono esterrefatto dalle parole di Giani, dopo che anche l’ultima conferenza dei presidenti dei Consigli ha approvato nuovi documenti sulla modernità della specialità». Per contrattaccare: «Credo tra l'altro che Giani parli senza conoscere. Gli basterebbe leggere il rapporto appena presentato dall''inchiesta della Bicamerale sulle Regioni a Statuto speciale, per capire che dice cose non vere». Con subito dopo una replica dettagliata: «Intanto – ha detto Ganau – non è vero che le Speciali prendano più soldi. Anzi, la Sardegna ha dallo Stato un trasferimento inferiore rispetto ad altre Regioni. Abbiamo poi funzioni, come quella della sanità, totalmente a nostro carico. Se andasse a vedere, Giani poi scoprirebbe che la Sardegna ripiana i debiti dello Stato quanto le altre Regioni». E infine sulle squadre di calcio: « Noi utilizziamo anche l'eccellenza dello sport per promuovere i nostri prodotti, il turismo e la cultura. In Toscana sono liberi evidentemente di fare altro, le competenze in questo campo sono loro e le esercitano in maniera diversa, ma da qui a dire che non hanno alcun senso le Regioni statuto speciale passa molto e ben altro».
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