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Lai, Pd: «Sul fermo auto la legge va subito rivista»

SASSARI. «Se hai fatto domanda di rateizzazione dopo il 25 ottobre puoi evitare il fermo dell’auto, se lo hai fatto il giorno prima no: una chiara anomalia che crea una forma di disparità che va...

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SASSARI. «Se hai fatto domanda di rateizzazione dopo il 25 ottobre puoi evitare il fermo dell’auto, se lo hai fatto il giorno prima no: una chiara anomalia che crea una forma di disparità che va rimossa». Lo afferma il senatore Silvio Lai (Pd) che ha segnalato gli effetti di un decreto legislativo del 2015, entrato in vigore in ottobre che sta creando difficoltà nella gestione di situazioni in diverse città d’Italia. «La volontà del legislatore non voleva certamente essere questa – spiega il senatore – ma il testo della norma ha lasciato lo spazio ad una interpretazione restrittiva da parte di Equitalia, che sta creando una evidente disparità di trattamento».

In sintesi, il decreto prevede la possibilità di evitare o superare il fermo amministrativo di un mezzo non appena venga approvata la rateizzazione del debito. A tutt’oggi questa possibilità viene concessa però solo a chi ha presentato richiesta di rateizzazione dal 25 di ottobre in poi. L’intervento correttivo fa parte di una serie di modifiche finalizzate a consentire a Equitalia interventi che non blocchino la possibilità di continuare a lavorare per poter pagare il debito. «Dopo le norme che avevano messo al sicuro la prima casa, il Parlamento e il Governo sono intervenuti per evitare il fermo amministrativo o il sequestro di automobili o strumenti necessari per poter lavorare, laddove spesso all’artigiano indebitato si sottraevano gli strumenti aziendali», continua Silvia Lai. Con le ultime modifiche si sono superate queste modalità, ma la normativa introdotta questo è possibile solo per chi ha fatto domanda di rateizzazione dopo il 25 ottobre mentre le altre persone sono state lasciate nell’impossibilità di poter utilizzare il proprio mezzo. E per chi con l’auto ci lavora, questo significa perdere giornate e in molti casi il lavoro stesso. Secondo il decreto oggi in vigore, i contribuenti che hanno già chiesto, ottenuto e persino iniziato a pagare la rateizzazione, si ritrovano con il mezzo ancora in stato di fermo, e questo soltanto per il fatto di aver concluso l’operazione entro il 25 ottobre 2015. Mentre chi ha inoltrato la domanda dopo tale data, può accedere ai beneficio previsto dalla legge. «Per questo motivo – conclude il senatore Lai – ho immediatamente chiesto che sulla questione in oggetto venissero effettuati i necessari approfondimenti e chiarimenti al Governo, anche per verificare se fosse indispensabile un nuovo intervento legislativo. (s.s.)

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