La Nuova Sardegna

Gli imprenditori: ora definiamo il percorso

di Alessandro Pirina
Gli imprenditori: ora definiamo il percorso

I promotori della raccolta sono pronti a spendere i loro soldi per attirare anche altre low cost

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SASSARI. La benedizione di Pigliaru ridà vigore al fondo creato per sostenere il traffico dello scalo di Alghero, ma i promotori chiedono di passare subito dalle parole ai fatti. Il via libera del governatore alla raccolta fondi, con la promessa di un sostegno pubblico, ha rafforzato la posizione degli imprenditori del nordovest, che però ora chiedono alla Regione un ulteriore scatto. «Vorremmo fare un incontro nei prossimi giorni per mettere in calendario la fase 2 – sostiene Stefano Visconti, presidente di Confcommercio Federalberghi di Alghero, tra gli ideatori del fondo –. Le parole di Pigliaru sono state importantissime, sapere di avere al nostro fianco la Regione ci dà nuova forza, nuova linfa, ma dobbiamo vederci al più presto per capire come possiamo superare le difficoltà. Il tempo a disposizione è pochissimo, la stagione è alle porte e siamo ancora in alto mare».

Non solo Ryanair. Per Visconti una marcia indietro di Ryanair potrebbe riaprire i giochi, ma la compagnia irlandese non è l’unico interlocutore. «In questo momento noi siamo in un limbo, non possiamo programmare perché non sappiamo quali vettori ci saranno ad Alghero. Se sarà Ryanair noi faremo la nostra parte e destineremo i fondi raccolti per farla restare, se saranno altre compagnie ci comporteremo allo stesso modo. Attraverso il grande lavoro della Sogeaal vogliamo parlare con tutte le compagnie. Noi abbiamo necessità di programmare, capire su quali bacini di utenza possiamo investire. In questo momento brancoliamo nel buio. Ci restano solo Inghilterra e Germania, mentre sono stati tagliati fuori Spagna e Nord Europa. Lo dobbiamo sapere in tempi ragionevoli, le attività produttive non possono permettersi questa incertezza».

Ipotesi start up. Dagli imprenditori, dunque, un appello alla Regione a mettere in pratica quanto detto ad Alghero nell’incontro di venerdì, quando Pigliaru ha parlato di possibili accordi tra Regione e imprenditori per promuovere le singole destinazioni. In questo caso Alghero e dintorni. Un progetto che potrebbe essere supportato dagli interventi pubblici per quelle start up che presentano un venture capital di elevata qualità. «Stiamo già approfondendo la materia per capire come muoverci – racconta Visconti –. Oggi per fare marketing di destinazione non basta l’impegno privato, si deve ragionare con spirito di corporazione. Ad Alghero Pigliaru è stato chiarissimo, delineando una nuova strada che noi siamo pronti a percorrere». Una strada in cui, come ha ribadito l’assessore al Turismo, Francesco Morandi, si pensa a un allungamento della stagione diverso da zona a zona, con progetti e pacchetti ad hoc. «Un’idea sostenibile e doverosa – la promuove Visconti –. Da giugno a settembre non è più possibile crescere, la sfida sono i periodi più bassi. È un progetto molto interessante. Da oggi anche loro hanno bisogno di noi».

La raccolta prosegue. In attesa della fase 2 il comitato di imprenditori del nordovest va avanti con la raccolta fondi. L’obiettivo è sempre il milione di euro entro fine febbraio. Visconti dice di non conoscere la cifra finora messa da parte, ma conferma che nel conto sono già arrivati 600 bonifici. Un numero che, alla luce dell’endorsement di Pigliaru, è destinato a salire. «Ne siamo convinti. Quando abbiamo promosso questa iniziativa c’era molta differenza nei nostri confronti, soprattutto da parte della politica. Grazie al crisma presidenziale molta di quella diffidenza è venuta meno, in questo giorni stiamo ricevendo numerosi attestati di stima e di fiducia». Un consenso che sta ampliando i suoi confini. «All’inizio rispondeva solo Alghero, ma era più che normale. Poi abbiamo iniziato a ricevere adesioni anche da Castelsardo, Stintino, Sassari, Valledoria. E anche da settori diversi da quelli di ambito turistico, penso ai farmacisti o alla Assopetroli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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